FRONTIERLAND
Dopo un meraviglioso pomeriggio trascorso nel pese della fantasia, delle principesse e delle fate, trallallero trallallà, la mia simpatica famiglia ha ben pensato di rovinarmi la giornata portandomi a Frontierland
Appena varchiamo la soglia del paese, ad attenderci c’è una roccia inquietante e un paesaggio stile del Far West, reso tetro e spettrale dal cielo cupo e dalla pioggia che inizia a scendere fitta. Per ripararci ci infiliamo sotto la tettoia della prima attrazione che troviamo, anche se sono segnalati 40 minuti di attesa.
Mentre procediamo lentamente ammiriamo il battello Thunder Mesa in crociera sul “Mississippi” e un treno che sbuca a tutta velocità dalla galleria della montagna che si trova proprio in mezzo al fiume.
Il (povero) Mammino: “Ma non è il treno che stiamo aspettando noi! La montagna è in mezzo all’acqua e non si vede nessun ponte”…
Papà: “esistono anche i tunnel sott’acqua!!”
Dovrebbero chiamarlo treno del terrore! Non me la facevo sotto così dai tempi del Magic Mountain di Gardaland… avevo 15 anni!!
La mia sympathy family invece non è soddisfatta e decide di ripetere l’esperienza prima della chiusura del parco, quando ci sarà meno coda.
Nell’attesa non ci facciamo mancare una visita alla sposa fantasma nella casa stregata
e un giro in barca con i pirati dei Caraibi a Discoveryland
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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

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