Oggi è la festa della donna, ma che sarà mai? 
Su Wikipedia ho trovato questa definizione: 
“La giornata internazionale della donna (comunemente definita festa della donna) ricorre l’8 marzo di ogni anno per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui esse sono ancora fatte oggetto in molte parti del mondo”. E qui mi fermo.

Non voglio parlare di ciò che succede alle donne e di quello che sono costrette a subire in molti, troppi, paesi del mondo, per lo più nella convinzione che questo sia giusto. Non basterebbe un intero blog.
In una giornata come questa voglio prima di tutto ricordare tutte quelle donne che sono quotidianamente oggetto di cronaca: le vittime di stupro, le vittime di violenza tra le mura domestiche e tutte quelle che hanno perso la vita solo perché si trovavano nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Non faccio vedere il telegiornale alle mie bambine perché non voglio che scoprano che al mondo esiste tanta cattiveria e perché non troverei le parole per spiegare loro perché un papà arrivi ad uccidere la propria figlia solo perché era innamorata di un ragazzo di nazionalità diversa, o del perché una ragazzina sia stata violentata dai compagni di scuola.
Non voglio che siano costrette a crescere nella paura e nel terrore, ma non sono in grado di trasmettere loro sicurezza, perché sono io la prima ad avere paura di questo mondo in cui viviamo e della follia che ha spesso il sopravvento sulla ragione degli uomini.
I bambini di oggi, domani saranno uomini che sapranno rispettare le donne solo se avranno avuto una guida che abbia insegnato loro cosa sia il rispetto.
Siamo tutte impotenti di fronte ad una legge spesso ingiusta e capace anche di risparmiare il carcere in caso di stupro di gruppo, ma possiamo fare qualcosa prima: possiamo insegnare ai nostri bambini l’amore e il rispetto per gli altri, ma prima di tutto per sé stessi.
Se un bambino picchia una bambina, per molte mamme “non fa niente” perché sono solo bambini…
Ma chiediamo a una bambina, che ha preso un calcio o un pugno dal compagno dell’asilo, se non fanno niente!!
A 5 anni un bambino è perfettamente in grado di capire che se picchia una bambina le fa male davvero…ma perché allora vedo tanta indifferenza da parte delle mamme? non è un disonore riconoscere che il proprio figlio ha commesso un errore, e’ un disonore restare a guardare in silenzio.
Perché non riusciamo ad essere solidali tra mamme, tra donne?
Poi però usciamo a festeggiare tutte insieme la festa della donna…e ci dimentichiamo di tutto quello che ci succede intorno…

Buona festa delle donne a tutte!

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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

1 Comment

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    Sai, tempo addietro ho scritto un post sul mio blog proprio sulla solidarietà femminile, questo qua http://www.mammola-ilmondochevorrei.blogspot.com/2011/10/il-mondo-e-delle-donnemah.html e sinceramente credo che ci sia ancora tanta strada da fare perchè fin'ora intorno a me io vedo solo gelosie ed invidie che offuscano e rendono i rapporti non chiari e sinceri e la cosa mi dispiace tantissimo perchè se fra noi donne ci fosse la giusta complicità il mondo, secondo me, andrebbe decisamente meglio!! Ti abbraccio

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