sindrome da trasfusione feto-fetaleGravidanza gemellare: la sindrome da trasfusione feto-fetale (TTTS)

Quando scoprii di essere incinta di due gemelle ignoravo che la gravidanza monocoriale potesse essere a rischio di sindrome da trasfusione feto-fetale.

Alla 30^ settimana di gravidanza mi ricoverarono in ospedale per tenere monitorato l’appiattimento del collo dell’utero e due notti più tardi iniziarono inaspettatamente le contrazioni. Fortunatamente i medici riuscirono a bloccare la via di fuga e le twins rimasero ai loro posti, ma si rese necessario il trasferimento in una struttura dotata di TIN (terapia intensiva neonatale) per far fronte ad ogni evenienza.

Ricordo benissimo il mio arrivo in ambulanza al pronto soccorso del nuovo ospedale. Sembrava di essere in una scena di Grey’s Anatomy: medici e infermieri che correvano da una parte all’altra spingendo lettini o sedie a rotelle, mentre io li osservavo da un lettino con addosso 4 coperte, perché mi avevano trasferita in camicia da notte, a gennaio.

Rimasi lì per accertamenti per le due settimane che furono sicuramente le più difficili di tutta la gravidanza.

Per evitare che le contrazioni si potessero ripresentare, rimasi a letto attaccata a una flebo di vasosuprina (miorilassante uterino) per sette interminabili giorni.

Nei primi giorni di ricovero mi fecero una serie di ecografie e sentii parlare per la prima volta di TTTS (twin to twin transfer syndrome) ovvero la sindrome da trasfusione feto-fetale, una malattia che può colpire le gravidanze monocoriali (con una sola placenta) e biamniotiche.

In queste gravidanze i bambini condividono la stessa placenta e quindi anche la circolazione placentare. C’è uno scambio di sangue bidirezionale che dovrebbe essere assolutamente equo tra i due gemelli ma, se non avviene nella stessa misura, si avrà un eccesso di liquido amniotico in una sacca (polidramnios) e una carenza di liquido amniotico nell’altra (oligoidramnios).

Le conseguenze della sindrome da trasfusione feto-fetale possono essere:
  • parto pretermine, dovuto all’eccessivo aumento di liquido amniotico che può provocare le contrazioni uterine
  • rallentamento della crescita del gemello che dona più sangue, a fronte di una maggiore crescita del gemello che ne riceve di più
  • affaticamento del cuore del gemello che riceve un’eccessiva quantità di sangue

Dal mio ospedale di origine avevano segnalato la possibilità di sindrome da trasfusione feto-fetale perché avevano riscontrato una differenza nelle quantità di liquido amniotico e perché dall’ecografia una gemella sembrava molto più piccola dell’altra.

Fortunatamente tutti gli esami diedero esito negativo perché era tutto nella norma ed effettivamente la crescita delle bambine è poi proseguita bene fino alla fine della gravidanza.
Non c’è stata più nessuna minaccia di parto prematuro e anzi, se non mi avessero programmato il parto, la pancia sarebbe esplosa e loro sarebbero nate da quel che rimaneva del mio povero ombelico.

Nei casi sospetti però è sempre bene rivolgersi a strutture specialistiche dove una semplice ecografia, fatta con un macchinario più idoneo, possa confermare o smentire ogni dubbio e dove si possa ricevere l’assistenza necessaria.

La TTTS a volte insorge molto rapidamente quindi è importantissimo fare la diagnosi più precocemente possibile al fine di identificare la terapia più adeguata allo stadio. Questo è uno dei motivi per cui le gravidanze gemellari monocoriali-biamniotiche vengono monitorate con ecografie più frequenti rispetto alle bicoriali.

Se volete maggiori informazioni sulla sindrome da trasfusione feto-fetale, le potete trovare su questi siti:

http://www.tttsfoundation.com (in inglese)
http://www.terapiafetale.it (in italiano)

Su questo blog ci sono invece le testimonianze di chi l’ha vissuta:
http://trasfusionefetofetale.blogspot.it

(photo credit: -1 via photopin)

 

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Author

Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

4 Comments

  1. avatar

    Ricordo bene i loro giri di giostra nella mia pancia…certo adesso sono grandicelle le tue…e sono meravigliose…tu sei una mamma stupenda….ma ti è rimasto l'ombelico di fuori?? a me sì ed ancora dopo quasi 17 mesi non è rientrato…
    pero' guardo loro e tutto passa….

    grazie per la visita
    un abbraccio

  2. avatar

    Allora non facevano le evoluzioni solo le mie figlie…
    Purtroppo sì, l'ombelico si è risvoltato come come un calzino e non è più tornato normale, anche se la pancia col tempo si è ridotta quasi completamente. E poi come dici tu, basta guardare loro…

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