Il pensiero fisso dei bambini è giocare. Per loro è qualcosa di naturale e mi piace pensare che nei primi anni lo vivano come se fosse il loro unico scopo nella vita, ovviamente oltre al voler bene alla mamma e al papà 😉
Purtroppo con l’ingresso alla scuola primaria scoprono la dura realta’, ovvero che la vita non è fatta solo di gioco, e che ci sono anche dei doveri, ma non per questo la voglia di giocare svanisce, anzi, meno hanno la possibilità di giocare, più vorrebbero farlo.
Ormai siamo agli sgoccioli di questo primo anno scolastico e i rapporti con i compagni, anche con quelli nuovi, si sono rafforzati molto.
Non sono mai mancate le occasioni di ritrovo fuori dalla scuola, complici le numerose feste di compleanno che hanno tenuto spesso impegnati i nostri week-end, ma a volte è bello anche organizzare un pomeriggio solo con l’amichetta del cuore.
Le gemelle hanno molte amiche in comune, quindi di solito riesco ad accontentarle entrambe invitando anche una sola amichetta a casa. Diverso è quando vengono invitate loro a casa di qualcuno, specialmente se si tratta di un’amica nuova che è in classe solo con una delle due.
L’altro giorno M è stata invitata a casa di una compagna conosciuta quest’anno. Hanno molte cose in comune tra cui la passione per il disegno e le attività creative in generale. Sono entrambe bambine tranquille, quindi ho pensato che alla mamma non sarebbe dispiaciuto badare a entrambe da sola.
Il problema è stato dover far capire alla gemella che lei sarebbe dovuta rimanere con me (con quella brutta mamma cattiva che le stava impedendo di giocare!).
Qualcuno penserà che sia faticoso crescere due gemelli, e lo è, ma ci sono anche grandi vantaggi. Per esempio vanno nella stessa scuola, quindi di mattina si fa solo una tappa prima di andare al lavoro. Se sono dello stesso sesso, probabilmente sceglieranno la mamma sceglierà per loro lo stesso sport…!! Il programma scolastico, e quindi i compiti, sono praticamente gli stessi. Le esigenze in generale sono le stesse.
Ma tutto questo non significa che dovranno necessariamente avere gli stessi amici e gli stessi interessi. E soprattutto che si debba sempre imporre all’amica di una la presenza della sorella.
Spesso i gemelli si auto-considerano una sola entità, anche perché i genitori tendono a trattarli come tali, ignorando che sono due individui ben distinti. Ed e’ giusto che imparino a farsi delle amicizie individualmente e autonomamente.
Si sa che il triangolo non ha mai funzionato. Quando tre bambine giocano insieme, si finisce sempre con la lite o con una che viene esclusa. Se poi due su tre sono sorelle…scatta anche la doppia gelosia.
Allora come ci si puo’ comportare?
E’ vero che il gioco è il pensiero fisso…ma in fondo anche un giro in bicletta da sola con la mamma e un bel gelato stracciatella e cioccolato non sono poi così male…e poi quei biscottini del panificio…
Inoltre si può andare a prendere la gemella un pochino prima e, mentre le mamme fanno le solite due chiacchiere, che diventano anche quattro o sei, si puo’ sgattaiolare nella cameretta e giocare un pochino con la casa delle bambole che è sicuramente più bella della nostra!!
                                       
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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

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