A costo di sembrare noiosa, dico ancora una volta che l’ingresso alla scuola primaria stravolge completamente le abitudini della famiglia, non solo del bambino.
Paradossalmente anche se la fine dell’anno scolastico significa potersi finalmente concedere qualche week-end lungo e libero dai compiti, l’interruzione della routine casa-scuola-lavoro-scuola per un genitore rappresenta un problema. Se la nostra scuola materna ci garantiva tranquillità e zero pensieri fino a fine giugno, o, se sganciavi qualche euro in più, addirittura fino a fine luglio, la scuola primaria chiude i cancelli dopo la prima settimana di giugno.
Quindi come organizzeremo il nostro tempo, nell’attesa di partire per le tanto agognate vacanze?
Scelgo la soluzione più economica: i nonni, ovvero i miei ex-genitori, definiti tali perché, come direbbe una cara amica, io non esisto più e loro sono solo I NONNI delle gemelle.
Poiché a oggi non hanno altri nipoti, approfitto della loro disponibilità, anche perché so che le bambine sono felici di stare con loro. Hanno una casa con una specie di giardino in cui le bambine possono giocare e, con un po’ di insistenza, riescono a farsi portare anche al parco con le biciclette. Se va bene, sulla strada si fermano anche a comprare la focaccia o le figurine e per merenda mangiano il gelato o le fragole.
I primi giorni, quando torno a prenderle, mi fanno il gesto dell’ombrello: perché mai dovrebbero tornare a casa con la mamma cattiva che detta regole? Dalla seconda settimana, la situazione prende la piega che io preferisco, perché iniziano a dettare regole anche i nonni (altrimenti scapperebbe di casa anche il gatto) e poi si iniziano a fare i compiti. Ebbene sì, ho deciso che dai nonni faranno anche i compiti delle vacanze. I NONNI sono gioooovani, intelligeeeeenti e brillaaaaanti…e i compiti sono una scusa per tenere in casa le bambine nelle ore più calde, quindi sono sicura che non opporranno resistenza.
Il problema è che I NONNI vanno in vacanza a luglio. Ripeto che sono giovani, in pensione e, purtroppo per me, fanno a bene a godersi la vita e a farsi un viaggetto come si deve in un periodo in cui i prezzi non sono ancora alle stelle.
Bisogna trovare una soluzione per quelle due interminabili settimane.
Una settimana riusciamo a “sbolognare” le gemelle alla zia. Dopo la prima esperienza dell’estate scorsa, anche quest’anno le porterà in vacanza con sé. Le due signore se la spasseranno per sette giorni in un villaggio tra piscina e mare e, forse, mini-club.
Una è andata.
E per la seconda?
Lo scorso anno erano andate al campus organizzato dalla piscina comunale che prevedeva, oltre al corso di nuoto, un intenso programma di attività sportive, dall’atletica al gioco delle bocce. Sì, andavano anche al bocciodromo a giocare con i pensionati. Mi è piaciuto molto questo scambio di attenzioni reciproco anziani-bambini.
Il campus è stata una bella esperienza ma, se durante la prima settimana hanno imparato a nuotare, quando è cambiata l’istruttrice M non voleva più andarci.
Quando M aveva tre anni cadde in piscina. Fortunatamente non successe nulla di grave e, grazie all’intervento tempestivo dello zio, se la cavò con una bevuta di acqua e cloro. Ma resta pur sempre un’esperienza che segna e che può essere superata solo se si ha accanto qualcuno che trasmette sicurezza. Credo che in occasione della distribuzione della SICUREZZA al corso per istruttori, la seconda istruttrice fosse assente!
Quest’anno la piscina non è neppure da contemplare e, in fondo in fondo, visto il costo, non mi dispiace neppure.
Dalla prima elementare (mi ostino a chiamarla ancora così), nel mese di luglio, i bambini possono frequentare la scuola estiva. Che brutte parole SCUOLA-ESTIVA! Dopo un anno di scuola, i poveri bambini devono subire un altro mese di italiano-matematica-scienze?! Ci ho messo un po’ a far capire alle mie figlie che non si tratta di una scuola tradizionale ma di un campus…NOOOOO! NON E’ VERO CHE E’ UN CAMPUS!! SCHERZAVO!!
Insomma, l’edificio è una scuola della città, con un bellissimo, grande, giardino per giocare in compagnia di maestre belle e simpatiche. Un giorno andranno in piscina, un altro in gita. Costa poco e io sto tranquilla. Più bello di così?! Aspetto solo i moduli per l’iscrizione.
Per par condicio, vorrei citare anche le soluzioni alternative che avevamo valutato:
– Una settimana dai suoceri: anche loro sono sempre disponibili, ma non essendo proprio giovanissimi, rischierei di ritrovarli distrutti sul divano, mentre le bambine si lanciano dalle liane. In casa.
– Campus di inglese: corso intensivo tenuto da insegnanti madrelingua in un edificio triste nel centro della città. Scartato subito.
– Sport/adventure Camp: tradotto, COLONIE. Ma Keemp fa più figo. Bellissimo e divertentissimo, sì, ma tra viaggio, vitto e alloggio in una località di mare o montagna, ci costerebbe come una settimana alle Mauritius. Solo per pochi eletti.
– Centro estivo in ludoteca: propone un programma con laboratori artistici, psico-motricità, piscina, gioco libero o a squadre e anche svolgimento dei compiti. Completo…bello…abbastanza economico. Completamente al chiuso.
So che non ho influenzato nessuno e che converrete con me che, nella mia città, la soluzione della scuola estiva è la migliore!!

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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

4 Comments

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    beh, decisamente dopo i nonni (anche i tuoi genitori santi subito, vedo)la scuola estiva mi sembra la scelta migliore! io fino all'anno scorso avevo la fortuna di poter portare gnomo a casa dei miei già dalla fine di giugno, quest'anno che già viviamo qui al mare ancora meglio!

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    ti capisco e come se ti capisco… adesso mi salvo ancora per giugno…ultimo anno materna..luglio centro estivo…ancora lo sto cercando…bello ed economico un miraggio…il conteggio doppio fa sempre come uno stipendio…nonni ancora no nel senso che ancora lavorano sono giovani (60 anni) hanno le loro molteplici attività: sport, corsi inglese, bridge e altro mio padre, sport e uscita amiche nonno…anche se ci sono sempre per me e i gemelli e non finisco mai di ringraziarli…ma insomma bisogna organizzarsi…magari comincio a dirli che il prossimo anno si organizzano per giugno e li portano al mare…. 😛 …il gemello ne ha bisogno con allergia pollini (ho dovuto rinunciare bellissimo agriturismo centro estivo immerso nel verde con super attività didattiche tipo fotografia ambienti e studio dell'habitat circostante…) scusa mi sono dilungata…ciaooooo

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