Un’altra giornata di grandi contraddizioni qui a Sharm El Sheikh.

Dall’Italia non arrivano piu’ turisti, causa sospensione dei voli, ma anche perche’ chi guarda i telegiornali vede solo la parte piu’ violenta dell’Egitto e preferisce scegliere altre mete.
Chi e’ qui invece protesta perche’ non si possono fare neppure le escursioni nei dintorni di questo angolo di Paradiso.
Noi siamo stati tra gli ultimi fortunati che sono riusciti ad andare a Ras Mohammed.
“Non si puo’ dire di essere stati a Sharm El Sheikh se non si e’ andati a visitare Ras Mohammed” queste le parole delle bravissime guide egittologhe che hanno accompagnato un centinaio di turisti italiani partiti dal nostro resort.
Dopo una breve sosta a Sharm vecchia ci siamo diretti su quell’unica strada che conduce al parco naturale protetto e che arriva fino al Cairo.
Per accedervi occorre varcare la porta della città ed esibire passaporti o carte di identità con visto alla polizia. Ai lati della strada le vecchie trincee dei tempi della guerra.
Ras Mohammed e’ una riserva naturale di mare e terra che si trova a circa 20 km da Sharm, sul golfo di Aqaba.
Li’ il paesaggio e’ contrastante: si passa dal deserto arido e roccioso a quello sabbioso che scende fino al mare dalle acque azzurre e cristalline.
Al fine di tutelare l’ambiente, solo una minima parte del parco e’ accessibile ai turisti, non tutte le acque sono balneabili (alcune zone sono militari) e la navigazione e’ consentita a un numero limitato di imbarcazioni adibite al trasporto dei turisti. 
Chiaramente il parco non è abitato perché non è consentito edificare.
Ecco cos’abbiamo visto durante la nostra visita:
All’inizio della strada che conduce al parco ci sono queste particolari sculture:

Queste invece sono le acque militari. È un vero peccato che non siano balneabili perché il mare e’ di una bellezza infinita.

Durante il tragitto siamo passati sotto la famosa Porta di Allah, una serie di blocchi di cemento che riproducono la scritta ALLAH in ebraico

Abbiamo fatto una sosta a un lago salato circondato da mangrovie. Queste piante particolari creano le condizioni ambientali favorevoli per diverse specie di pesci ma anche di volatili.

Un altro punto di interesse del parco e’ una zona desertica che presenta una profonda frattura nel terreno causata da un terremoto degli anni ’80. All’interno l’acqua raggiunge una profondità’ anche di 13-14 metri.
A Ras Mohammed si va soprattutto per fare snorkeling sulla barriera corallina che ospita centinaia di specie diverse di pesci e coralli.
Ci siamo divisi in due gruppi, ognuno capitanato da una guida. Il gruppo dei principianti aveva a seguito anche i bambini con il giubbino salvagente…e la sottoscritta che con l’acqua non ha un buon rapporto.
Dopo lo snorkeling ci siamo diretti al Lago Magico, chiamato così perché dall’alto sembra che l’acqua cambi colore a seconda di come la luce del sole riflette sull’acqua.

Dopo avere visto tutte queste meraviglie della natura, la fame iniziava a farsi sentire.

Le guide ci hanno portati in un’altra spiaggia per fare ancora un po’ di snorkeling, ma soprattutto per mangiare.
Siamo stati accolti da un gruppo di beduini che su richiesta delle guide avevano preparato alcune specialità locali e ci hanno ospitati sotto una grande tenda per poter mangiare all’ombra e al fresco prima di fare ritorno al villaggio.
Non abbiamo speso molto: € 40 gli adulti e € 20 i bambini, con trasporto, ingresso e pranzo.
Sulla spiaggia si possono acquistare escursioni anche a prezzi piu’ contenuti, ma abbiamo preferito affidarci all’esperienza del nostro tour operator per evitare truffe e avere la garanzia di essere seguiti da persone qualificate.
È’ stata sicuramente un’esperienza indimenticabile…peccato solo che sia stata l’ultima escursione consentita, perché qui ci sarebbe davvero molto da vedere….

 
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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

6 Comments

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    Che bei ricordi!! io sì che ho fatto immersioni nella zona proibita ai turisti con il permesso del Ministro dell'Ambiente e dell'Università del Cairo, eravamo là per lavoro… hai notato una struttura bassa e quadrata? E' un laboratorio attrezzato mezzo bene, ma meglio di niente per conservare i campioni!

    E quindi goditi la vacanza visto che hai la fortuna di non essere circondata da troppi turisti!

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    Peccato che questi assurdi conflitti impediscano ai turisti e, soprattutto, agli stessi egiziani, di gopdere appieno di questi paradisi!

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    Sì, l'ho vista quella struttura, ce l'ho anche in una delle foto che non ho pubblicato…che fortuna avere fatto le immersioni lì!!

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    purtroppo da questa vacanza ho capito anche che questi conflitti hanno alla base delle motivazioni ben più profonde rispetto a quello che passa dalla TV…

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