Domenica pomeriggio al centro commerciale c’era una folla assurda di gente. O forse c’era una folla di gente assurda.
Per esempio ero in coda con le mie bambine per prendere uno yogurt gelato e in quei quindici minuti di attesa ho ascoltato involontariamente una conversazione tra una coppia di fidanzatini che stava dietro di noi.
Avranno avuto circa sedici anni e per i primi cinque minuti hanno amoreggiato incuranti delle persone che gli stavano intorno. E si dicevano e facevano un sacco di smancerie, di quelle che ti fanno venire il diabete all’istante. 
Quando sono un attimo tornati giù dal cielo, hanno iniziato a parlare di un tema di attualità che purtroppo fa molto discutere: la violenza sulle donne.
Tra un “mamma, voglio lo yogurt alla fragola” e “…io quello bianco”, non sono riuscita a capire a quale delle tante tragedie facessero riferimento, ma lo scambio di opinioni era chiaro.
Lei: “Io non capisco proprio come faccia un ragazzo ad uccidere la sua ex fidanzata”
Lui: “Dipende da cosa gli aveva fatto lei”. 
(Io qui stavo già inorridendo).
“Scusa (scusaaaaaa????) ma io non trovo un motivo valido per arrivare ad uccidere una persona che si sostiene di amare” (Beh, se è per questo, nemmeno una che non si ama!!)
“Oh, ma guarda che ci sono ragazze che mettono le mani addosso ai ragazzi, poi però i ragazzi non le possono toccare”
“Di sicuro noi ragazze non dovremmo alzare le mani sui ragazzi ma, vuoi mettere che male può fare un ragazzo? Se ti tira anche un solo pugno ti manda in ospedale”
“Sì, è vero, ma una ragazza non dovrebbe comunque cominciare, altrimenti uno poi reagisce”
“Non lo so. Ma non capisco come facciano certi ragazzi a picchiare o addirittura a uccidere le loro ragazze!!”
“Perché sono innamorati (cosaaaaaaaaaaa?????!!!!!). Per esempio io sono innamorato di te. Se tu domani mi lasci per un altro e io sono ancora innamorato di te, vado fuori di testa…Io poi non sono il tipo (e che tipo è un assassino?), ma quando vieni lasciato stai di merda e non riesci a venirne fuori. Poi se vedi la tua ex con un altro…impazzisci”.
Purtroppo o per fortuna il cellulare di lei ha interrotto quell’assurda conversazione.
Mi sono venuti i brividi. Ho avuto paura.
Di istinto avrei voluto dirle di andarsene, di scappare, di lasciarlo perdere uno che parla così e che giustifica simili atti di violenza. 
Lui aveva la faccia da bravo ragazzo, non sembrava un violento, ma se fosse stato il ragazzo di una delle mie figlie, avrei voluto sentire parole diverse da quelle. E sono sicura che anche la madre della sua ragazza lo vorrebbe, ma forse non immagina neppure…
E io ho paura. Paura che sarà sempre peggio.
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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

11 Comments

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    Oh mamma…chissà se lo sentisse la mamma del ragazzo..io se mio figlio parlasse così.guai….sarebbe una tragedia psicologica x me.
    Noi mamme il seme buono lo mettiamo, ma non è detto che attecchisca e dia buoni frutti…

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    Non so davvero che pensare. Ma davvero i ragazzi di oggi sono arrivati a questo punto??? E' talmente triste e spaventoso insieme…

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    Purtroppo è una bellissima età, ma stupida nella quale il più delle volte non si sa neanche quello che si sta dicendo, si prende tutto troppo alla leggere. Preferisco pensare così, perchè altrimenti mi prende l'ansia da adesso fino al giorno del matrimonio di mia figlia (non ancora settenne) e forse non mi sentirei ancora sicura O_O

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    E' importante riflettere su questi argomenti.. e iniziare a far riflettere anche i nostri ragazzi/e anche se nel nostro caso italiano specifico occorre un discorso di prevenzione fin da piccolissimi, negli asili e scuole materne.
    C'è veramente da avere paura..per la troppa violenza che si respira in giro..
    Grazie Pocket Mama, questo post deve girare!
    a presto
    Marta & Sara di MammeCheFatica

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    Condivido chi dice “agghiacciante” e mi permetto di aggiungere che questi figli vengono cresciuti da genitori che non sanno trasmettere loro dei valori e delle basi solide per entrare nel mondo della società dignitosamente.
    Grazie!
    A presto

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    Noi genitori ce la mettiamo tutta, ma credo che anche le scuole dovrebbero supportarci con l'informazione da parte di esperti che possano sensibilizzare i giovani…soprattutto nell'età critica

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    sicuramente in molti casi la responsabilità è della scarsa educazione ricevuta, delle droghe e dell'alcool che assumono…ma in altri…???

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