Da un po’ di tempo le gemelle ci chiedono di poter adottare un cagnolino. A fronte dei miei categorici NO, sono arrivate anche alle minacce: “se non ce lo prendete voi, lo chiediamo a Babbo Natale! E lui sì che ce lo porta!”. 
Senza titoloNon potendole deludere anche su Babbo Natale, ho risposto che i cani non possono viaggiare sulla slitta e quindi non possono essere chiesti in regalo. Ho spiegato loro tante volte che un cucciolo non è un giocattolo, né un capriccio, e deve essere accudito esattamente come fa una mamma con il proprio bambino. Bisogna avere il tempo (e lo spazio) per educarlo ma anche per farlo giocare. Inoltre si sentirebbe molto solo perché noi siamo tutto il giorno fuori casa per la scuola e il lavoro.
Le due settenni lì per lì si lasciano convincere, ma dopo qualche giorno tornano sempre alla carica ancora più determinate.
Un paio di settimane fa sono stata invitata ad andare insieme ad altre mamme blogger e ai nostri bambini “A Scuola di PetCare” e ho pensato che fosse un’ottima occasione per far comprendere alle mie bambine cosa significhi realmente avere un pet.
Così lo scorso sabato siamo proprio tornate sui banchi di scuola, nella splendida cornice di Cascina Cuccagna a Milano, per scoprire insieme la campagna educativa promossa da Purina, che dal 2004 porta nelle scuole primarie italiane i principi dell’educazione PetCare. L’obiettivo è aiutare i bambini e le loro famiglie a conoscere le basi della corretta nutrizione, cura, conoscenza e rispetto degli animali da compagnia e instaurare con loro una relazione serena, consapevole e responsabile.
Quest’anno la campagna approda anche sul web con un’intera area interattiva dedicata al progetto.
Sul sito, nella sezione dedicata alle famiglie, si possono scaricare i manuali sull’educazione PetCare studiati per i più piccoli e trovare nuovi giochi per imparare divertendosi.
Le insegnanti invece possono richiedere i kit educativi multidisciplinari, ideati per organizzare un percorso didattico attraverso giochi, laboratori e attività educative.
Per i bambini delle scuole primarie c’è anche la possibilità di partecipare al nuovo concorso “Come diventare amici per sempre”. Basta inventare, scrivere e disegnare una storia che abbia come protagonisti un Pet, il suo padrone e l’amicizia che li lega. Le storie più belle diventeranno delle audio-storie e la vincitrice sarà trasformata in un cartone animato. Bello, no?!

Senza titoloTornando alla nostra giornata, al termine della presentazione del progetto abbiamo giocato tutti con Lope, un Golden Retriever di una dolcezza infinita e che proviene dal centro cinofilo Il Biancospino di Paola Daffunchio.
Lope, Paola e l’addestratore Armando hanno accompagnato i bambini in una divertente esercitazione di addestramento e i bambini hanno potuto vedere quanto sia importante rispettare il loro fedele amico per farsi rispettare a loro volta, capire le sue esigenze, educarlo fin da quando è cucciolo, ma anche ricompensarlo quando si comporta bene.

Non credevo ai miei occhi quando ho visto le gemelle, solitamente molto timide, “sfilare” con il cagnolone al guinzaglio sotto gli occhi di tutti i presenti. 
Lope ubbidiva ad ogni loro ordine e in cambio si aspettava solo un biscottino o una spazzolata del suo mantello. Le ha aiutate a dimenticare le loro insicurezze e io ho avuto il piacere di vederle mettersi alla prova senza preoccuparsi troppo di essere al centro dell’attenzione. 
Anche se si sono rese conto che gli animali da compagnia richiedono molte cure e attenzioni, le gemelle non intendono rinunciare al loro desiderio, anzi… Io invece devo ammettere che Lope mi ha proprio conquistata e forse un giorno deciderò di realizzare il sogno delle mie bambine. Spero solo che nell’attesa non chiedano anche un fratellino…

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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

2 Comments

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    Non so se si tratti della stessa cosa, ma alcuni canili so che fanno anche delle specie di “affidi a distanza”, nel senso che si possono andare a prendere dei cani che vivono in canile e portarli a spasso per esempio nel week end, ma poi riportarli al canile fino alla prossima visita. Potrebbe essere un buon compromesso…

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    Ti capisco: due bambine comportano già un sacco di lavoro… e chi ce lo gantisce che, dopo le prime settimane d'entusiasmo, il cane non sarà l'ennesimo impegno che la mamma dovrà sobbarcarsi?!

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