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Metti due cugine che non si vedono da circa due anni e che hanno una risicata ora di tempo per raccontarsi gli arretrati e saprai come ammutolire due coppie di gemelli cinquenni e settenni.
Lei è una di quelle due cugine, quelle gemelle con cui ho passato buona parte della mia infanzia.
E’ grazie a loro che ho desiderato così ardentemente di avere due gemelli, da essere accontentata come quando si ordinano due pizze margherita.
Ovviamente abbiamo parlato di figli. Non tanto di quelli che abbiamo, quanto di quelli che avremmo voluto avere. In aggiunta.
Un terzo figlio? o addirittura un’altra coppia di gemelli? Se qualcuno ci avesse sentite parlare, probabilmente ci avrebbe fatte internare.
Ma quel qualcuno non sa che una mamma di gemelli può vivere per anni con i sensi di colpa e con il desiderio di rimediare.
Insomma, se mi spacco la schiena ogni mattina, per portare in braccio due gemelle (mica insieme!) dal letto al tavolo, dove trovano la colazione pronta, non è per fare un favore a loro, ma per alleviare i miei sensi di colpa.
E lo fa anche lei. Perché entrambe abbiamo la sensazione di non essere riuscite a dare ai rispettivi figli tutto l’amore che meritavano.
Anche se poi l’amore non si discute. Quello c’è, ed è immenso. Ma a volte è rimasto lì, dentro di noi e non ha trovato via di fuga. Perché eravamo così impegnate a cambiare pannolini puzzolenti, lavare tutine svomitazzate e organizzare la poppata successiva…da non riuscire a goderci l’attimo.
I bambini sono ormai grandi, tutti e quattro. E anche  se i miei cuginetti hanno due anni meno delle mie bambine, ormai sono prossimi alla scuola. La scuola, le attività pomeridiane, la merenda dall’amichetta e magari anche il catechismo, accorciano il tempo, quel tempo che vorremmo passare con loro, prima che diventino degli adolescenti.
Non sarebbe neppure tardi, perché molte donne fanno il primo figlio a 35 anni e anche oltre, e noi siamo ancora due fiorellini! Ma per farcene una ragione ci convinciamo a vicenda che non sarebbe più come a 27-28 anni, quando avevamo un’energia diversa e non avevamo altri figli cui badare. E poi un altro, o addirittura due, dove li mettiamo a dormire?
I bambini ci avranno prese per pazze. Non hanno proferito parola e ora vorrei sapere come hanno elaborato tutto quello che hanno sentito. Forse si aspettano un fratellino a breve o, peggio, potrebbero sfruttare i nostri sensi di colpa a loro favore…
Anche quell’ora è volata come tutto il resto e ci siamo salutate.
Ci siamo date appuntamento su Whatsapp, per il saluto quotidiano e… per la solita catena di Sant’Antonio.
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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

8 Comments

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    Che bellezza!! Come vi capisco, io ho tre figli…e il senso di colpa mi ricorda qualcosa, ma non placa la mia voglia di un altro…pazza?? probabile. Ma quello che si ottiene nel mettere al mondo un figlio (o due, o tre, o quattro,…) non si può spiegare con le parole. Lo si capisce leggendo queste vostre righe!!

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    Io ammiro il coraggio solo di pensarlo….se ti vai a vedere il mio ultimo post, capirai che non sono nelle condizioni di riprovarci, psicologiche per lo meno…però sui sensi di colpa, posso dirti che li abbiamo tutte. Dopo la nascita della mia seconda bambina, sono esplosi i sensi di colpa nei confronti del primo, di non dargli abbastanza, di trascurarlo, di rimproverarlo troppo, di rimproverarlo poco….prima avevo invece i sensi di colpa per non avergli ancora dato un fratellino. Credo non ci sia scampo a questo, e' un souvenir che ti danno dopo il parto! :-)))))

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    Oh come mi ritrovo in tutto quello che hai scritto …che poi io i gemelli li ho avuti davvero a 35 e quindi un fiorellino non lo sono già piu'!
    E comunque io ho risolto mettendo a tacere il mio istinto materno (che mi urla ancora adesso fai un figlio!!!!!!) e tutto l'amore che non sono riuscita a dare a causa di poppate & c. lo sto dando adesso …che son piu' gestibili e che se presi uno per volta sono uno spasso!!!
    …prima o poi mi prendo un gatto!!

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    Io ho i sensi di colpa perchè penso tanto al lavoro, o al blog, o a fare anche altro.
    E quando sono con il nano, ho i sensi di colpa per il lavoro che rimane in arretrato, per l'Alpmarito, trascurato, per la forma fisica poco curata ecc.
    Questo per dire che i sensi di colpa, purtroppo, li avreste comunque!
    Quanto al riprovarci…non sono nelle condizioni di dare consigli!!

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    E' vero che i sensi di colpa li abbiamo tutti, però in alcune situazione c'è anche una seconda scelta… per esempio io scrivo sul blog quando le bambine giocano tra di loro…lo farebbero comunque quindi non credo di privarle io di qualcosa. Quando invece non hai scelta perché hai due neonati cui badare e vorresti dedicare loro più tempo ma la giornata ha solo 24 ore….

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