Sabato pomeriggio siamo andati in centro a Milano. Sotto Natale andiamo sempre in Piazza Duomo perche’ la’ si puo’ respirare ancora un po’ di aria natalizia. Sara’ stato l’enorme albero addobbato con le luci e i fiocchi gialli, gentilmente offerto da DHL che ci ha piazzato sotto dei pacchi, gialli, alti solo tre metri. Saranno state le bancarelle rosse tutte in fila in Corso Vittorio Emanuele, dove abbiamo comprato invitanti ciambelle stracolme di crema, anche se poi la crema era solo in meta’ ciambella, e la ciambella sapeva piu’ di presa per il culo che di crema. Sara’ per gli artisti di strada che erano tutti vestiti di rosso e con la barba bianca e solo per quello erano circondati da una folla di gente, che immancabilmente pero’ se ne andava senza sganciare nemmeno un centesimo. Sara’… ma in piazza si sentiva il Natale.
Il monitor pubblicitario piazzato sulla fiancata del Duomo, anche no. Persino mia figlia, a sette anni, mi ha detto che era di cattivo gusto!
Siamo entrati alla Rinascente e come al solito non abbiamo comprato niente. In compenso ci siamo un po’ scaldati e quando siamo usciti mi sono sentita in colpa perche’ c’era un ragazzo seduto per terra, appoggiato al muro, con addosso solo una maglietta.
Piu’ avanti mi ha fermata una signora anziana che mi ha chiesto dove fosse la libreria Feltrinelli. Le ho dato le indicazioni con decisione e lei mi ha risposto 
“ma devo tornare indietro, allora! Mi hanno mandata da questa parte per nulla…”
“no, no. E’ la Feltrinelli e’ la’ avanti”
Mentre si allontanava e la perdevo tra la folla, mi sono resa conto di averle dato le indicazioni per raggiungere la Mondadori. Mi sono sentita male. Davvero. Perche’ io so che quella libreria era la Mondadori, ma in quel momento ho avuto una disturbata connessione del cervello con la bocca e l’ho mandata dalla parte sbagliata.
Mi sono guardata intorno. L’ho cercata, ma non l’ho piu’ trovata.
Immagino la sua faccia quando si sara’ trovata davanti alla Mondadori. Forse doveva comprare un libro che avrebbe potuto trovare anche li’. O forse aveva appuntamento con qualcuno.
Chissa’ cos’avra’ pensato di me.
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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

4 Comments

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    Niente dai e' Natale e la confusione che c'è in giro fa fare di questi gap…..comunque secondo me doveva comprare un libro, quindi sarà andata bene anche la. Mondadori. :-)))

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    Mi piace l'aria di questo post, mi piace la tua perplessità, che rende il Natale un po' natale e la tua disponibilità così umana… sicuramente poi ci sarà arrivata, magari ti fischiavano le orecchie… ^_^

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    è capitato anche a me, ma io ho proprio sbagliato tipologia di negozio e l'ho mandata da tutt'altra parte!

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