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Ogni bambino sogna di incontrare Babbo Natale e sapete che se ci si crede davvero, a volte i sogni si realizzano?

Tutti sanno che Babbo Natale vive al Polo Nord e che la notte di Natale non si lascia vedere da nessuno perché ha un sacco di consegne da fare e va sempre di fretta. Ma quel che vi sfugge è che ha base italiana dove deposita i giocattoli che poi caricherà sulla sua slitta…

Ogni anno infatti, da fine novembre fino all’arrivo della Befana, l’antica cava di marmo rosa di Ornavasso (VB) si trasforma nella vera Grotta di Babbo Natale, dove proprio lui in persona aspetta i bambini e raccoglie le loro letterine.

Non potevamo certo perdere quest’occasione, così lo scorso sabato ci siamo messi in macchina e siamo andati all’appuntamento che avevamo prenotato dal sito ufficiale per le 14:30.
Consigliavano di arrivare un’ora e mezza prima per poter seguire un percorso prestabilito ma, per goderci appieno la giornata, alle 11:00 eravamo già a Ornavasso.
Abbiamo lasciato l’auto nei parcheggi dedicati e siamo saliti a bordo del Renna Express che ci ha portati nella piazza del paese.

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Al punto informazioni ci hanno accolti due Twergi, gli gnomi della montagna Walsen di Ornavasso, che ci hanno consegnato una mappa per raggiungere la Grotta.

Abbiamo fatto la prima sosta ai mercatini di Natale, quelli nelle tipiche casette di legno dove si scroccano assaggiano specialità gastronomiche locali e a cui i bambini rimangono incollati come le api sul miele a osservare i giocattoli artigianali e le decorazioni natalizie.
Le casette sono tutte disposte lungo la salita che dalla piazza conduce alla fermata del secondo trenino. Eravamo tentati dalla cioccolata calda e dalla piadina con la Nutella, perché la fame iniziava a farsi sentire ma abbiamo preferito aspettare di arrivare al capolinea. Con la scusa del freddo, il papi si è concesso un bel vin brulé!

Mercatini

Il tragitto è stato breve: cinque minuti scarsi di strada in salita e siamo scesi davanti al Santuario della Guardia, presidiato da un tizio strambo, tale Teodoro Messer Gatto, che ci invitava a entrare.

La fame iniziava a farsi sentire quindi abbiamo rimandato l’appuntamento con il gatto e ci siamo infilati nella Taverna dei Twergi per mangiare e per scaldarci un po’, visto che faceva un freddo polare. Il menù era piuttosto semplice, di buona qualità e abbastanza economico.

Dopo pranzo abbiamo visitato la Cascina dei Twergi, dove i bambini hanno osservato gli artigiani che lavoravano marmo e legno, si sono cimentati in una prova con lo scalpello e hanno avuto un incontro ravvicinato con le vere renne di Babbo Natale.

laboratori

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Arrivati all’ingresso della Grotta di Babbo Natale, abbiamo atteso impazienti il nostro turno. Gli ingressi vengono annunciati con l’altoparlante e quando hanno chiamato i visitatori delle 14:30 i bambini erano elettrizzati.
Le gemelle hanno sette anni e ultimamente facevano troppe domande sull’esistenza di Babbo Natale, tipo “ma come fa a sapere dove abitiamo” o “come fa a entrare in casa se le finestre sono chiuse?” quindi avevano bisogno di un segno tangibile della sua esistenza per continuare a credere e soprattutto a sognare.

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incontro con Babbo Natale

L’incontro con Babbo Natale è stato davvero emozionante. Le twins gli hanno chiesto se fossero sulla lista dei bambini buoni e immaginate la loro gioia quando Lui ha risposto di sì.
Gli hanno sussurrato all’orecchio quali regali desiderassero, hanno scattato una foto insieme e hanno imbucato la letterina nell’apposita cassetta delle lettere.

Il momento è stato piuttosto breve ma per i bambini è davvero una grande emozione, quindi è un’esperienza che vi consiglio di fare soprattutto per la magia del Natale che si respira nella Grotta.
Inoltre le attività che vi attendono in tutta l’area circostante sono svariate e vi consiglio di seguire con ordine le tappe durante il percorso. Noi non le abbiamo rispettate e sulla strada del ritorno siamo passati a trovare Teodoro Messer Gatto che ci ha raccontato la leggenda di Babbo Natale…ecco, sarebbe stato meglio ascoltarla prima di entrare nella Grotta. 😉

Se volete visitare la Grotta di Babbo natale nel week-end, ricordatevi di fare la prenotazione online. Non andate all’avventura perché rischiate di fare ore di coda perché le prenotazioni hanno la precedenza.

Per info e prenotazioni www.grottadibabbonatale.it

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Author

Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

4 Comments

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    Sono entrate un pochino dubbiose, ma quando hanno visto che la barba era vera, si sono convinte che anche lui fosse quello vero e i dubbi sono spariti…

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    E' stupenda questa cosa, e non la conoscevo. Purtroppo per quest'anno oramai e' tardi ma per il prossimo, me lo ricordo e vedrò di non mancare! Grazie!

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    Noi l'abbiamo scoperta lo scorso anno e purtroppo era già tardi, ma quest'anno abbiamo prenotato a ottobre per novembre! 😉

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