torna subito in forma dopo la gravidanza gemellare

Perché dopo la gravidanza gemellare si torna subito in forma

La gravidanza gemellare mi spaventava molto perché, tra le altre cose, pensavo che sarei diventata una mongolfiera e soprattutto mi domandavo come avrebbe potuto il mio corpo, di un metro e sessanta per quarantatré chili di peso, ospitare ben due bambini.

Più passavano i giorni e più pensavo che “quelle due” si sarebbero fatte largo ovunque e che me le sarei ritrovate avvinghiate sui fianchi.

A sette mesi sembrava che una mongolfiera l’avessi proprio ingoiata, a otto e mezzo sono planata a terra con più diciannove chili di zavorra: diciassette di pancia e due e mezzo di tette.

Ero esattamente l’opposto di una tartaruga: completamente piatta sul lato B e decisamente lievitata sul lato A, che avevo ribattezzato D.
A parte questo, il resto del mio corpo era rimasto praticamente inalterato, quindi ho continuato a indossare i miei pantaloni da Hip Hop fino al giorno del parto.

Mi seguite? o siete rimaste ai due chili e mezzo di tette?

Comunque, ero rassegnata a non rientrare più nei miei jeans taglia 38.
Pensavo che la maternità mi avrebbe fatto fare una vita sedentaria, dimenticando qualunque tipo di movimento. E invece…

Prima della gravidanza ero abituata a dormire dieci ore filate a notte, ma nei primi mesi le twins mi costringevano a fare due risvegli notturni per le poppate e alzarsi nel cuore della notte per andare in cucina a preparare i biberon, vi assicuro che per me era un grande sforzo fisico. E se consideriamo anche il doppio cambio di pannolino, ogni volta perdevo un bel po’ di calorie.

Un neonato sporca almeno sei pannolini al giorno, due gemelli ne sporcano almeno dodici.

Nella pattumiera non si può tenere un pannolino sporco per più di dieci minuti, pena un odore inquietante che pervade la casa e che richiede l’intervento di un esorcista.

Avevo acquistato un contenitore “dedicato” e lo avevo posizionato sul terrazzo. Alla fine della giornata lo portavo al piano interrato dove c’era il locale rifiuti condominiale.

Da escludere la possibilità di rimanere dieci secondi nell’ascensore con quella bomba, quindi, nonostante il peso, portavo il contenitore giù per le scale e lo svuotavo nell’apposito bidone.

Se arrivavi dopo di me, con il tuo sacchettino di residuo, e aprivi quel bidone, era la morte tua! Non so se ho perso più calorie per i gas nocivi o per il peso che trasportavo.

Finché non troverete il modo per far entrare il passeggino gemellare, detto anche transatlantico, nel bagagliaio della vostra utilitaria, vi assicuro che non mancheranno le occasioni per camminare e quindi rassodare tutto ciò che rientra nella categoria “flaccido”.

Tra doppie poppate, risvegli notturni, pannolini da cambiare (e da buttare) e passeggiate al parco, sappiate quindi che vi ridurrete come un Mocio Vileda che ha pulito chilometri di pavimenti e che i chili in eccesso spariranno in men che non si dica.

…E se siete rimasti (soprattutto gli uomini) alla riga dei due chili e mezzo di tette, sappiate che dovrete dimenticare anche quelli!

photo credit: Gabe & Zack

SEGUI THE POCKET MAMA SU FACEBOOK

avatar
Author

Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

8 Comments

  1. avatar

    Ma lo sai che da quando sono mamma, sono tornata al peso di quando avevo 18 anni?!?!?! ;-)))) e mi strafogo delle peggiori schiffezze!!! :-)))

  2. avatar

    sempre detto anch’io, quando mi chiedono se mangio mi viene da sorridere, anche se mi strafogo, con 3 figli tra 5 anni e 5 mesi si bruciano più calorie che alla maratona di New York…non stai ferma mezzo secondo! con due gemelli come te poi!!!

  3. avatar

    Sono rimasta ai 2 kg e mezzo di tette pure io, perché da seconda scarsa non ho avuto seno nemmeno quando ho allattato!!

Write A Comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: