Per fare la poesia

 Per far la poesia
 si prende una P
come pialla, pasta, pietra;
poi si prende una O
come ora, ombra, orizzonte;
poi si prende una E
come erba, edera, esilio;
poi si prende una S
come sole, sale, silenzio;
poi si prende una I
come io, isola, Icaro;
poi si prende una A
come acqua, arancia, ala
poi si mettono insieme
senza odio, senza noia,
senza fretta, senza rabbia,
senza malinconia.

Questa è per te, Duevoltemamma.

Ho scritto la mia poesia entro 24 ore dalla nomination, nonostante le pseudo-nane e il poco tempo trascorso a casa, ma…non mandarmele se decido di interrompere qui la catena.
Un ringraziamento speciale va a Roberto Piumini, per la sua straordinaria capacità di avvicinare i bambini alla poesia e di fargliela amare.

Grazie.  
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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

1 Comment

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    Ma certo che va bene!!! Siamo tutte mamme e sappiamo come il tempo con noi sia tiranno. Bellissima poesia, non la conoscevo, ed oggi la leggerò al mio bimbo più grande, che spero inizi ad amarle come me.
    Grazie di aver partecipato!

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