20150906_172027

Care vecchie cassette della frutta, fino a qualche tempo fa destinate al macero, dopo stagioni di onorata carriera trascorsa a contenere mele del Trentino o posizionate l’una sull’altra per creare ripiani su cui mostrare merce al mercato rionale…

Quando a fine agosto le ho cercate per gli scopi di cui vi parlerò, ne ho trovate così tante al banco ortofrutticolo di fiducia, che avrei volentieri noleggiato un tir per portarmele a casa tant’ero entusiasta!

L’ispirazione, o meglio, l’ossessione, è arrivata qualche tempo fa mentre navigavo in rete per cercare idee arredo per il nostro giardino appena ristrutturato.
Capitai in diversi siti di arte del riciclo creativo e quasi in tutti erano presenti cassette della frutta colorate e adibite ad ogni tipologia di arredo: dal trenino portavasi di fiori per la terrazza, al mobiletto portafrutta in cucina; ma anche librerie per il salone o contenitore giocattoli per la camera dei bambini.
Insomma una nuova moda ecologica ed economica che lentamente, già da qualche tempo, ha contagiato le vetrine dei negozi. Qualche grande magazzino si è attrezzato, vendendone di simili già colorate e di formati differenti per i più pigri… che comunque avranno almeno la soddisfazione di pagare una decina di euro per dei contenitori sicuramente di buona resistenza.

Ma io amo il fai-da-te, sicché della mia ricerca,  salvai ogni immagine nel tablet (anche la più improbabile) immaginando  cosa sarebbe stato davvero utile realizzare.
Iniziai con qualcosa di semplice: una singola cassetta, pitturata di bianco, arricchita con delle conchiglie e posizionata nel bagno del piano inferiore come “ciabattiera”

riciclare-le-cassette-della-frutta

Da sempre non ne potevo più di pantofole e infradito posizionate a casaccio sul pavimento. E ha funzionato. Per il gusto di utilizzarla, sia io che mio marito siamo molto più ordinati!!

Il successo del primo esperimento mi aveva gasata. Così ho voluto aumentare il numero delle cassette. Sono passata alla realizzazione di una piccola libreria per la camera dei bambini, formata da due “moduli”, uno dipinto con vernice bianca e l’altro con vernice blu, lo stesso colore utilizzato per pitturare gli altri mobili della stanzetta.
Una volta dipinte, ho riciclato le quattro ruote di una vecchia base per vasi di fiori, e le ho incollate con colla a caldo sotto la cassetta blu che avevo deciso sarebbe stata quella inferiore.
All’interno del modulo superiore invece,  ho decorato lo sfondo con  una tovaglietta di plastica di Jake il Pirata, di quelle che si usano per mangiare. Ora tutti i piccoli libri o i dvd hanno la loro caSsetta!

riciclare-le-cassette-della-frutta

Ormai mi sentivo la Maga delle Cassette! E dovevo superare ogni aspettativa! Perciò pensai a quell’angolo del nostro giardino che, dopo aver spostato la panchina, era rimasto praticamente vuoto.  Avrei voluto ispirarmi alla lavanda e alla Provenza ma anche il bianco e l’azzurro delle isole greche mi facevano innamorare! Però  l’arredamento della mia casa non è adeguato per ospitare né l’uno, né l’altro stile quindi, qualsiasi formato avessi dato alle cassette, sarebbero comunque state color legno.

Questo pensiero non mi rendeva proprio euforica… ma ad un arredo rustico bisogna abbinare qualcosa di simile. Avrei potuto magari in seguito arricchire il mobiletto con accessori colorati, giusto per metterlo in risalto.

Deciso colore e posizionamento dei vari “moduli”, questo è il risultato finale:

riciclare-le-cassette-della-frutta

Se anche voi volete riciclare le cassette di legno della frutta e realizzare un complemento d’arredo simile al mio, ecco cosa dovete fare:

Occorrente:

  • 4 cassette della frutta (di quelle belle pesanti)
  • carta vetrata a sabbiatura fina
  • cementite bianca coprente
  • pittura per i muri, magari anche di quella avanzata l’ultima volta che avete ritinteggiato casa.
  • impregnante per il legno (se volete dare al vostro mobile un aspetto rustico)
  • chiodini non troppo lunghi
  • feltrini per sedie (di quelli che si attaccano sotto le gambe per evitare che facciano rumore strisciando)
  • un pezzo di legno di circa 50 cm che servirà da base alla mensolina (io ho utilizzato ciò che rimaneva di un bastone della vecchia recinzione del giardino)
  • colla a caldo (facoltativa)
  • pennelli

Per le cassette della frutta, recatevi al mercato rionale del vostro quartiere, fatevi un bel giro tra i banchi e toccate con mano quelle che vi sembrano più “rigide”. Non sarà semplice, lo dico in anticipo, poiché molte aziende ortofrutticole stanno sostituendo il legno con le più durevoli cassette di plastica. Solitamente nei mercati rionali molte cassette vengono utilizzate per creare superfici sulle quali esporre la merce, quindi chiedete al titolare di cedervene qualcuna. Vi consiglio di andare all’ora di chiusura poichè, a merce venduta, non avranno problemi a farvi scegliere quella che fa per voi.

Procedimento:

Scartavetrate bene ogni singola cassetta al fine di rimuovere eventuali schegge di legno. Decidete quale sarà la cassetta che dovrà fungere da contenitore (quella dove io ho inserito il rosmarino), quindi rimuovete la prima fascia superiore stando bene attenti a non romperla o danneggiarla. Accertatevi di avere rimosso anche tutte le spille metalliche che la tenevano assemblata.

Ora passiamo alla cassetta che dovrà contenere anche la mensolina, quindi quella verticale in alto a sinistra.

Prendete le esatte misure per attaccare le basi per la mensola (io l’ho posizionata proprio a metà).  

Tagliate il pezzo di legno, lungo 50 cm circa,  in due parti di uguale misura, utilizzando un apposito seghetto.  Se facendo le prove di posizionamento vi accorgete che fuoriescono dai bordi della cassetta, accorciateli  un altro pochino.

Dovrete prestare particolare attenzione nel fissare le due basi con i chiodi sulle pareti interne della cassetta. Essendo le nostre cassette molto più leggere di quelle americane, spesso utilizzate per i complementi d’arredo, rischiano di spezzarsi quando martellate, quindi ho utilizzato dei chiodi davvero corti e fini per non fare danni.

Recuperate la fascia di legno rimossa dalla precedente cassetta e tagliatela in due parti uguali da posizionare sopra le basi. Avrete così realizzato la mensolina.

Potete decidere se poggiarla semplicemente alle basi come ho fatto io (l’oggetto che ci metterete sopra creerà la giusta pressione affinché non si sposti), oppure incollarla servendovi di colla a caldo (anche silicone trasparente o vinavil non diluito  dovrebbero andar bene).

Una volta completati i procedimenti di cui sopra, potrete passare alla colorazione. La precedente scartavetratura dovrebbe aver lasciato la superficie di tutte le cassette liscia al tatto, in tal caso sarete pronti per la prima mano di cementite bianca. Prima di procedere con la seconda mano assicuratevi che la cassetta sia perfettamente asciutta, in una bella giornata dovrebbe essere sufficiente circa un oretta.

Quando anche la seconda mano risulterà asciutta, procedete con i colori scelti. Avendo io optato per l’impregnante, è bastata una sola mano al fine di avere la tonalità desiderata. Ma ad esempio per il blu della libreria, sono servite due mani.

Qualsiasi scelta facciate, tra una mano e l’altra di pittura, fate trascorrere 24 ore. Mi raccomando di decorare le cassette sempre all’aperto o di aerare il locale per alcune ore dopo aver terminato la colorazione.

Utilizzate pennelli diversi per la cementite, l’impregnante e la pittura. I pennelli per la vernice e l’impregnante sciacquateli sempre con acquaragia, ma se vi doveste servire di colori acrilici sarà sufficiente solo un po’ di acqua fresca.

Una volta che le cassette saranno asciutte, attaccate quattro feltrini sotto ciascuna delle due che poggeranno a terra. A questo punto non vi resta che montare il mobile e riempirlo con ciò che vi piace. Io ho mantenuto lo stile country.

Buon lavoro!

[button url=”https://www.facebook.com/thepocketmama”]SEGUI THE POCKET MAMA SU FACEBOOK[/button]

avatar
Author

Sono Elena, ho 42 anni che se fossero portati meglio ne dimostrerei 10 in meno. Sposata, due figli e due cani. Avrei voluto anche 2 mariti, visto che uno per i lavori di casa non mi basta proprio. Amo leggere Camilleri, lo scrap digitale, gli album di foto più dei video (quelli mi fanno troppo commuovere) e la tecnologia. Inutile dire cosa odio o non sopporto, dovrei aprirci un blog…

Write A Comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: