cirque du fer a cheval a sict fer a cheval

Abbiamo visitato Sixt-Fer-à-Cheval, uno dei piu bei villaggi di Francia

Sixt-Fer-à-Cheval è considerato uno dei più bei villaggi della Francia grazie al suo patrimonio architettonico e ai suoi affascinanti siti naturali. L’abbiamo visitata durante la nostra vacanza a Chamonix, da cui dista 65 chilometri, e ci ha subito conquistati.

Passeggiando per le vie del borgo sembra di fare un tuffo nel passato: è facile immaginare i contadini che lavoravano nei granai, i pastori che riportavano il bestiame nelle fattorie, le donne che lavavano i panni nelle fontane e i bambini che facevano il bagno nel fiume. E sembra quasi le cose non siano poi tanto cambiate da allora!

fontana della piazza di Sixt-fer-a-cheval 
fiume che attraversa Sixt-fer-a-cheval

abbazia di Sixt-fer-a-cheval

Dalla piazza principale, su cui si affaccia l’abbazia del XIII secolo, partono numerosi sentieri escursionistici che conducono alle bellezze naturali di questo territorio. Noi eravamo curiosi di visitare il Cinque du Fer à Cheval, di cui avevamo sentito parlare molto bene ma senza sapere esattamente cosa aspettarci.

Il sentiero che conduce a Cinque du Fer à Cheval è abbastanza lungo (circa 6,5 chilometri) ma la strada è tutta in piano e si può raggiungere la destinazione in un’ora e mezza. Il cammino è molto piacevole, perché si passa da un primo tratto di bosco a verdi prati che costeggiano il fiume e dove sorgono alcune fattorie. Inoltre ci sono diversi torrenti che scendono dalla montagna e consentono di fare soste rigeneranti. Proprio per la vicinanza del fiume, ed essendo a bassa quota, vi consiglio un repellente per gli insetti, soprattutto per i tafani che in alcuni tratti sono molto fastidiosi.
Se avete il passeggino, potete evitare il tratto di bosco, meno praticabile, imboccando il sentiero un po’ più avanti, all’altezza del villaggio di L’Echarny.

Il sito di Cirque du Fer à Cheval

Vi lascio immaginare le nostre facce quando siamo arrivati a Cinque-du-Fer-à-Cheval e, uscendo dal sentiero, abbiamo trovato un ampio parcheggio! Ma volete mettere la soddisfazione di esserci arrivati a piedi?!

Se c’è un parcheggio, significa che il sito è altamente turistico ma solitamente anche molto bello. Infatti, nonostante l’affluenza di gente, siamo riusciti godere appieno della meraviglia che ci siamo ritrovati di fronte: una distesa d’erba, delimitata quasi interamente da alte montagne rocciose, che formano appunto un ferro di cavallo e che sono tagliate da numerose cascate che alimentano i torrenti.

Appena si accede al sito c’è una tavola che riporta la morfologia delle montagne con i nomi delle vette e delle cascate, che si possono osservare con il cannocchiale a disposizione dei visitatori.

Le twins ci hanno fatto notare che il paesaggio ricorda vagamente il Monte Rushmore nel South Dakota. Lo hanno visto solo in TV ma direi che meritano i complimenti per lo spirito d’osservazione! Voi cosa ne dite? Provate a guardare con gli occhi e con l’immaginazione dei bambini 😉 (qui sotto trovate le due foto a confronto)

cirque du fer a cheval alta savolia

Cirque du Fer à Cheval: dove mangiare e cosa fare

Come sempre, da perfetti randonneurs, siamo partiti con gli zaini pieni di provviste, senza farci mancare nulla. Se però arrivate sul posto meno attrezzati e volete fare una pausa ristoro, potete contare su un grande chalet che serve piatti caldi e panini ma anche tante golosità per la merenda. Sui prezzi non mi pronuncio ma considerate che qui in Alta Savoia nulla è a buon mercato.

Accanto allo chalet c’è un piccolo maneggio che propone un giro sul pony ai bambini più piccoli ma anche passeggiate a cavallo per i più esperti. Gli amanti del trekking invece hanno solo l’imbarazzo della scelta tra i tanti sentieri che partono dal Cirque du Fer à Cheval e che conducono ad altre bellezze naturali.

Si può accedere al sito e ai sentieri con i cani a seguito ma devono essere tenuti al guinzaglio per via dei cavalli e perché lungo il tragitto non è raro incontrare daini e animali selvatici.

Il sentiero principale è percorribile anche con il passeggino, mentre per alcuni tratti secondari vi consiglio di munirvi di fascia, marsupio o del classico zaino porta bebè.

Tra gli itinerari consigliati, e che non mancheremo di visitare la prossima volta, c’è la Riserva Naturale di Sixt Passy, la più grande dell’Alta Savoia, che conduce al Bout du Monde, dove si può ammirare dall’alto la vallata e toccare l’acqua gelida delle cascate che alimentano il fiume Giffre.

torrente del Cirque du Fer à Cheval

Kiwi nel torrente

cavalli al Cirque du Fer à Cheval

Cosa fare a Sixt-Fer-à-Cheval

Abbiamo fatto ritorno a Sixt-Fer-à-Cheval con il sole ancora alto e abbiamo preferito prendere la strada normale per evitare gli agguati dei tafani. Lungo il tragitto abbiamo attraversato alcune frazioni del villaggio che, con i loro oratori e le loro chiesette, testimoniano il patrimonio religioso di questi luoghi. Siamo entrati nel paese passando dal giardino in cui è conservato il Carrousel Savoyard, una giostra di legno del 1800 ancora funzionante, perché azionata dalla forza dell’acqua del torrente.

Sixt-Fer-à-Cheval offre la possibilità di praticare diverse attività, dal parapendio all’arrampicata e dalle corse in Mountain Bike alle passeggiate a cavallo. Il fiume invita gli amanti degli sport d’acqua come l’hydrospeed, il canyoning e il rafting, con percorsi per tutti i livelli e tutte le fasce d’età a partire dai 7 anni.

Arrivando da Chamonix, prima di raggiungere il villaggio, abbiamo trovato le indicazioni per le Gorges des Tines e la Cascade du Rouget che sono due tra le più note meraviglie di questo territorio. Le Gorges des Tines sono valli molto strette, delimitate da pareti rocciose e ripide, erose nel tempo dal fiume Giffre. Sono raggiungibili in auto: dopo aver parcheggiato in prossimità dell’ingresso, si visitano le gole in un ambiente forestale, percorrendo una passerella sospesa che conduce fino alle vecchie cave. La Cascade du Rouget è una cascata raggiungibile attraverso un sentiero. Si parte dal parcheggio, si attraversa il bosco e si arriva a quella che viene definita la Regina delle Alpi per la sua maestosità e per lo spettacolo che offre ai visitatori.

Purtroppo, se ci si sposta a piedi, in una giornata non si può visitare tutto ma abbiamo preso appunti per la prossima vacanza, perché Sixt-Fer-à-Cheval merita senza dubbio un tour più completo.

Se volete avere ulteriori informazioni su Sixt-Fer-à-Cheval e scoprire tutte le bellezze naturali che offre, potete visitare il sito www.sixtferacheval.com

una vetta del Cirque du Fer à Cheval

una cascata del cirque du fer a cheval

fontana sulla rue du cimetiere

carousel savoyard a sixt-fer-a-cheval

fiume Giffre a Sixt-fer-a-cheval

 

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Author

Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

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