il profumo della felicità

Passiamo gran parte della nostra vita a cercare la felicità ma troppo spesso non ci accorgiamo che l’essenza della felicità è nelle piccole cose.

Oltre ai momenti che il nostro cuore registra come speciali e indimenticabili, ci sono attimi fuggenti, piccoli cose quotidiane e anche ambienti cari che profumano di felicità. Dipende solo da come decidiamo di recepirli.

La felicità fondamentalmente nasce da noi. Certo, un amore non ricambiato, un fallimento, la perdita di una persona cara possono renderci smisuratamente infelici ma a volte bisogna anche accettare che non abbiamo il potere di modificare il corso degli eventi. Possiamo però lavorare sul nostro atteggiamento. Sta a noi decidere quando rimetterci in piedi e se combattere con ogni mezzo per ritrovare la felicità.

La vita mi ha insegnato a guardare tutto da una prospettiva diversa. Anche quando mi ha messa a dura prova, ho sempre cercato di guardare il bicchiere mezzo pieno e di vedere le difficoltà come opportunità. Soprattutto ho imparato ad apprezzare quello che ho e a riconoscere il profumo della felicità nelle piccole cose.

Che profumo ha la felicità?

La felicità ha il profumo del burro, che la mia nonna mi spalmava sul pane per merenda, e della resina dei pini lungo il viale in cui mio nonno mi ha insegnato ad andare in bicicletta.

Dei cracker che mangiavo ogni pomeriggio a casa della mia amica Cristina, dopo avere fatto una montagna di compiti.

La felicità ha il profumo l’odore del disinfettante che mi metteva mia mamma sulle ginocchia sbucciate dopo le corse sui pattini.

Ha il profumo dell’incenso che si diffondeva nella chiesa nel giorno della mia Prima Comunione, quando tutte indossavano vestiti da haute couture, mentre io sfoggiavo con orgoglio un vestito di mia zia riadattato con pizzi e merletti.

Dell’arrosto che invadeva la mia camera la domenica mattina alle 8:00 e del fritto misto che mangio con la mia famiglia il venerdì a pranzo.

Delle pagine ingiallite di un libro che ha fatto sognare tre generazioni e che continuiamo a custodire come un tesoro.

La felicità più grande ha il profumo di due neonate, che mi sono ritrovata sul petto da un’ora con l’altra e che mi hanno stravolto incredibilmente l’esistenza.

Della schiuma che lasciano le onde del mare che si infrangono sugli scogli…e delle conchiglie raccolte sulla spiaggia.

Dei biglietti di auguri dei miei amici alla festa della mio 40° compleanno.

Di pancake alla Nutella, quelli che preparo con le mie figlie la domenica mattina e che mangiamo fino alla nausea.

Della schiuma da barba del loro papà – ma non glielo dite, che poi si monta la testa! –

Dei capelli dorati della mia nipotina che che a 11 mesi prova già a dire il mio nome.

Di un centrotavola di rose, realizzato in una tiepida sera di inizio autunno, in una location magica, in compagnia di colleghe e amiche.

La felicità infine ha il profumo di primavera, la stagione in cui anch’io rifiorisco dopo il torpore dell’inverno, che mi mette di buonumore e mi fa guardare ai mesi che verranno con ottimismo.

E grazie alla nuova linea di fragranze per interni Air Wick Pure, ora potrò sempre respirare nella mia casa il profumo della natura che fiorisce… anche d’inverno quando l’aria si tinge di grigio, i lampi tagliano a metà il cielo e la felicità della primavera sembra essere ancora troppo lontana.

flower school Silviadeifiori

centrotavola di rose realizzato con Silviadeifiori

Air Wick Pure - profumo di primavera nuova linea fragranze per interni Air Wick Pure creare un centrotavola di rose Che profumo ha la felicità?

(articolo realizzato in collaborazione con Air Wick)

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Author

Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

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