Prima di diventare mamma avevo il mio bel gruppetto di amiche, che vedevo più o meno frequentemente. In settimana palestra o piscina. Nel week-end shopping, aperitivi, cene e locali. Il tempo per vedersi si trovava sempre, a costo di tirare il pacco al fidanzato/marito o di stare sotto casa fino alle 2:00 di notte per parlare (e il giorno dopo andare in ufficio con due Vuitton sotto gli occhi).
Poi arriva un bel giorno in cui una del gruppo rompe l’incantesimo: “Sono incinta”. 
Ti accorgi che tutto sta cambiando quando, per via della tua pancia più grossa di un cocomero, inizi a disertare palestra e piscina e solo l’idea di fare shopping ti manda in depressione. 
Poi arriva lui/lei (o loro!) ma le tue amiche ti sono vicine e sono tutte cucci-cucci-dammelo-che-ti-aiuto-a-cambiarlo-o-a-dargli-il-latte. Insomma l’unica differenza rispetto a prima è che nel tuo gruppo di amiche si sono inseriti uno o più nani e che casa tua è diventato il punto di ritrovo preferito.
Ma le favole, si sa, finiscono e passati i primi tre mesi…il deserto! Sparite tutte!
Inizialmente ci rimani dimmmmmerda, poi te ne fai una ragione, anzi due:
1^: o tuo figlio ha ispirato le tue amiche, che prontamente decidono di seguire il tuo esempio…e spariscono! 
2^: oppure tuo figlio ha terrorizzato le tue amiche, che prontamente rifiutano la sola idea di poter avere un figlio. Non vogliono manco il tuo…e spariscono! 
Le seconde sono la razza peggiore. Il lavoro…la spesa…l’estetista…il veterinario per il pesce rosso…addirittura il voler andare a cena dalla suocera. 
E’ impressionante quanti impegni sia riuscito a portare tuo figlio…nelle LORO vite!!! Ogni scusa è buona per darti il pacco.
La nascita delle mie figlie mi ha aperto gli occhi e mi ha aiutato a fare un’accurata selezione all’ingresso di tutte le mie amicizie. 
Stranamente quelle che oggi sono ancora le mie “amiche del cuore”, sono anche quelle che hanno fatto le mie stesse scelte. Quelle con i miei stessi valori. E quelle che, tra l’asilo e la quinta malattia, ci sono sempre. Ho messo sul libro nero tutte le altre.
Qualcuno potrebbe pensare che i figli ti condizionano troppo la vita. Io direi piuttosto 
“Ti aiutano a rivalutare tante cose e, soprattutto, tante persone”.
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Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

2 Comments

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    noi ieri sera abbiamo ancora fatto la una di notte, perchè non ci siamo inserite a vicenda nel libro nero!!! w le mamme in libera uscita! Tvb F.

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