giornata mondiale del neonato prematuro
Oggi si celebra la quinta Giornata Mondiale del Neonato Prematuro, per sensibilizzare il mondo sulle sfide che affrontano ogni giorno i bambini nati prima della 37^ settimana di gestazione e sull’importanza di avere sempre più strutture dotate di TIN, in grado accoglierli e offrire loro assistenza e cure fin dalle primissime ore di vita.

La TIN (Terapia Intensiva Prenatale) rappresenta la speranza per tutti i piccoli guerrieri, che lottano per la vita ancora prima di avere imparato a respirare e a nutrirsi, e anche per i loro genitori perché possono contare sull’aiuto e sulla professionalità di medici e infermieri che li accompagneranno in questo difficile percorso.

Solo chi vive la TIN in prima persona può comprendere cosa significhi non poter stringere il proprio figlio tra le braccia, fargli sentire il proprio amore con qualche carezza che deve attraversare un vetro, la paura che ti assale ad ogni allarme che suona e l’interminabile attesa del giorno in cui si varcherà la soglia di casa finalmente insieme…

“Melania e Angelica sono nate a 29 settimane. Melania pesava 800 g. con ritardo di crescita Angelica 1.400. Melania aveva rotto il sacco e sono dovute nascere. Dopo sepsi grave ad Angelica, che hanno salvato grazie a due trasfusioni, Melania è stata operata al dotto di botallo. Dopo due mesi di tin, tra alti e bassi, siamo riusciti a portarle a casa e ora sono due vivacissime bambine con molta voglia di vivere! Un consiglio ai genitori che stanno vivendo questo incubo: alla fine del tunnel c’è sempre un raggio di sole. Siate forti!” (Laura D.)

“Giulia e Alice sono nate a 29 settimane. Rianimate tre volte, intubate, ora fortunatamente sono sane. Un’esperienza che resta come una cicatrice sul cuore, anche se finita bene” (Sofia D.P.)

“Amanda e Davide 34 settimane, sono stati 2 settimane in TIN. Vederli con tutti quei tubicini, così fragili e delicati, piccoli, è stato straziante. Nessuno mi aveva preparato a questo shock. Mi sentivo una mamma inutile. A metà. Mi sono sentita una fallita nonostante tutti gli sforzi fatti. Ma poi ho capito che i bambini prematuri necessitano tutti di cure aggiuntive. Hanno ripreso in fretta. Voglio solo spendere due parole sull’importanza che ha avuto in questo nostro cammino la banca del latte. Io stessa poi sono diventata donatrice perché il latte materno dato ai prematuri previene una malattia alla quale sono spesso soggetti. E’ una malattia che provoca lacerazioni all’apparato digerente e il latte materno è un forte cicatrizzante. Altra patologia che colpisce i prematuri è l’ernia inguinale. Fatta anche quella, quindi mamme non spaventatevi. Siate forti. Informatevi. Diventate Leonesse perché più che mai i nostri meravigliosi germogli hanno bisogno di tutto il nostro amore per divenire fiori” (Mirella B.)

“Melissa e Bea sono nate a 31+6 settimane. Melissa 1,800 kg., Bea 2,012. Sono state 3 settimane in TIN, dove hanno respirato da subito autonomamente: una settimana di incubatrice e due di culletta termica. Coraggio mamme, la nostra forza sono i nostri bimbi che ci insegnano ad avere fiducia nella vita! Sempre vivo il ricordo di quegli attimi!” (Debora Z.)

Per ben due volte mi sono ritrovata catapultata nella TIN. Purtroppo la prima volta i miei 3 angeli, partoriti a 25 settimane, ci hanno provato a combattere ma poveri piccoli non ce l’hanno fatta. La seconda volta, partorito i gemelli a 33 settimane: nessun problema e tutti a casa dopo 3 settimane” (Daniela G.)

“Silvia e Serena nate a 34+5 settimane, Silvia  1,680 kg., a causa di un ritardo di crescita, e Serena 2,150. Sono nate che respiravano autonomamente e dopo 10 giorni di TIN siamo andate a casa dove purtroppo Silvia ha avuto una sepsi polmonare tardiva grave e ha dovuto passare 30 giorni tra rianimazione e TIN nuovamente. Serena è nata con un difetto cardiaco per cui a quattro mesi è stata operata a cuore aperto. Ora hanno quasi tre anni e sono una forza della natura. Vivere la TIN è un esperienza durissima ma nel nostro caso ci ha regalato la presenza di persone fantastiche in ospedale. E ha cambiato la nostra famiglia, in meglio. Le mie cucciole io le chiamo il mio piccolo miracolo!!” (Pamela C.)

“Elide, Irene e Alessandra sono nate a 30+4 settimane. Hanno vissuto i loro primi 42 giorni nelle “casette di vetro”: Elide è stata intubata meno di 24 ore, Alessandra ha ricevuto l’aiuto di ossigeno per 24 ore ma io ho potuto vederle solo 4 giorni dopo perché dopo il parto ho avuto un’emorragia celebrale e sono stata trasferita in un altro ospedale. Grazie alla TIN ora stiamo tutte benone e alla soglia del loro primo compleanno facciamo parte del mondo dei guerrieri” (Antonietta M.)

“Emma e Davide sono nati a 34 settimane, per rottura del sacco, ma per fortuna respiravano da soli e dopo 2 settimane di TIN siamo tornati a casa” (Claudia D.)

“Alessio e Ginevra sono nati a 36+1 settimane, 2,875 kg. lui, 1,650 kg. lei. Alessio è uscito dall’ospedale dopo due settimane perché ha avuto un forte calo e non cresceva (a casa poi 2300 g. in un mese), Ginevra stava bene ma era piccola ed è uscita dopo un mese. Ludovica e Morgana invece sono nate a 37+3, 2,450 kg. la prima e 2,020 la seconda. Ludovica è stata da subito in camera con me, mentre Morgana è stata una settimana in culletta termica ma stava bene.” (Mariaelena L.)

“Sofia e Alessia sono nate a 31+2 settimane di 1400 e 1600 g. Respiravano autonomamente ma sono state aiutate con l’ossigeno per qualche giorno. Dopo un mese di TIN sono arrivate finalmente a casa. I piccoli hanno una grande forza e voglia di vivere. Forza genitori! Fategli sentire tutto il vostro amore, sarà loro di aiuto!” (Stella C.)

“Lucrezia e Rachele sono nate inaspettatamente a 30 settimane rispettivamente 1.150 e 1.350 g. Non hanno mai avuto problemi e dopo 42 giorni di TIN siamo andate a casa ma per me, anche oggi, a distanza di quasi un anno, il ricordo di quel periodo è vivo nella memoria come se fosse ieri: la paura, l’ansia, la fretta tutti i giorni di partire da casa per arrivare in ospedale vederle il prima possibile e accertarsi che tutto andasse bene…e poi i gesti quotidiani, sempre quelli, ripetuti all’infinito come un disco rotto…tiralatte, marsupio terapia, allarmi, disinfezione delle mani, camici verdi e odore di ospedale. Avevo una mia quotidianità e mi aggrappavo a quella per non piangere, per non impazzire di dolore, per tornare a casa la sera senza un’angoscia che mi avrebbe rapito il sonno. La mia giornata scandita dal suono della sveglia sul cellulare ogni tre ore esatte per tirare il latte, per dare alle mie bambine il dono più prezioso che potevo fargli. Ce l’ho fatta per loro, solo per loro, che erano lì, sole a lottare per me. Momenti di un limbo in cui la vita reale si ferma, momenti che rimarranno per sempre come una ferita che si cicatrizza, come quella del cesareo, ma che rimane sempre lì, evidente passaggio di una fase decisamente dolorosa. Ma ho anche un ricordo bello: le persone, il mondo, quel mondo attorno a me che lottava con me, sempre parole positive, sempre sorrisi. Quelli che sono stati fatti a me, la prima volta che sono salita in lacrime, ho cercato di ridonarli a chi veniva per la prima volta, a chi in lacrime come me cercava un conforto negli occhi altrui. Forza genitori della TIN! I vostri piccoli hanno bisogno di voi, del vostro coraggio e del vostro sorriso” (Verdiana R.)

“Alessandro e Gabrieledopo aver rischiato di nascere a 26 settimane, sono nati a 34+4 e pesavano 1,670 ed 1,750 kg. Sono stati in TIN un mese, Ale con nasocannule per 12 ore, ma tutto è andato bene. Lo ricordo con il sorriso e commozione quel mese. Ovviamente soffrivo terribilmente a lasciarli lì, da soli ma, forse perché durante la gravidanza ci sono state milioni di complicazioni, forse perché vedevo altri piccoli intorno a noi (alcuni in condizioni purtroppo più complicate) che lottavano con i loro genitori, le infermiere e i medici al loro fianco, forse perché prima di loro ho perso un bimbo, ho cercato di farmi coraggio e la mattina oltre all’ansia c’era la gioia che mi accompagnava da loro! Fatevi forza cari genitori, trasmettetegli serenità, fiducia, positività ed amore, e loro lotteranno ancora di più!” (Aurora Z.)

“Veronica e Rachele sono nate con cesareo a 36 settimane perché Rachele non cresceva più nel mio grembo. Veronica è nata di 2,200 kg. e Rachele di 1,300. Niente problemi respiratori. Veronica ha fatto 15 giorni di patologia mentre Rachele un giorno di TIN e un mese di patologia. Facevo tutti i giorni avanti e indietro dall’ospedale a portare il mio latte e per stare con loro più tempo possibile, ma mi sembrava nn bastasse mai. Salutarle la sera era un’agonia e il tragitto in macchina a casa da sola era una valle di lacrime. Comunque loro stavano bene, dovevano solo prendere peso e ora sono in formissima. Hanno 16 mesi, le allatto ancora e le amo più della mia vita. Forza e coraggio a tutte le mamme! E’ dura, durissima, ma la felicità di portarli poi a casa è immensa ed è come se fossero nati due volte!” (Chiara A.)

“Emma e Viola sono nate a 30+3 settimane il 18 gennaio 2013. Abbiamo fatto 35 giorni di TIN, per fortuna sempre migliorando e senza mai nessun problema per le bimbe. Non dimenticheremo mai quei gironi dove ogni bip in quella stanza portava in noi tanta paura. Le mie donnine sono delle grandi guerriere perché sono nate aggrappandosi alla vita” (Chiara V.)

“Ho avuto minaccia di parto alla 26 settimana quindi sono stata ricoverata un mese in ospedale. Ansia e preoccupazione ogni istante perché avevo paura che nascessero troppo presto. Dopo un mese bloccata in casa, mi hanno fatto il cesareo alla 34^ settimana per un blocco di crescita.
Leonardo pesava 2 kg e Adele 1,980. Sono stati una settimana sotto osservazione quindi non sempre con me in camera. Io sono stata dimessa dopo 7 giorni con Leo, mentre Adele è stata ricoverata perché non prendeva peso. Sono stati giorni duri…andare da lei, vederla e non poterla avere con noi a casa. Per le future mamme: forza, forza, forza!” (Ilaria M.)

“Tommaso, Leonardo e Gemma sono nati alla 26+5 settimana e pesavano circa 900 g., chi più, chi meno. Sono stati intubati per 7-10 giorni alla nascita e reintubati in seguito per 15-20 giorni a causa di sepsi. Ne hanno passate molte ma tra alti e bassi dopo tre mesi e mezzo sono tornati a casa. Stanno tutti bene. La TIN mi ha segnato molto, non c’è giorno che non pensi a quello che hanno passato i miei cuccioli e non c’è giorno che non mi dica quanto siamo stati fortunati” (Ilaria A.)

“Sharon e Noemi sono nate di 32 settimane esatte, 1,600 e 1,300 kg. Sono state un mese in ospedale prima di averle con noi. Ora sono due principesse duenni sane e birichine. Un consiglio alle mamme che vivono questa esperienza: non mollate perché i nostri piccoli sono guerrieri che lottano con tenacia” (Elisa B.)

“Rachele e Diletta sono nate a 36 settimane, quindi sono state considerate solo lievemente pretermine, ma Diletta non l’ho vista appena nata, non me l’hanno appoggiata addosso come Rachele, non ha sentito il mio odore, perché aveva una forte Dispnea ed è stata portata di corsa in TIN.
È stata tenuta in aria ambiente solo per 3 giorni in cui io scendevo, andavo a trovarla. Non avevo mai visto una TIN, quella penombra, quelle incubatrici con dentro degli esserini così piccoli e innocenti, e non la dimenticherò mai. Mi viene ancora un nodo alla gola a pensarci. Diletta poi è stata subito bene, ma il ricordo di lei dentro quel vetro, non se ne andrà mai” (Roberta S.)

“Iris e Margot sono nate il 26/11/2014 a 34+1 settimane, di 2,250 e 1,850 kg. Sono state dieci giorni in TIN, i più lunghi della mia vita: vedere tutte le mamme “vicine di letto” coccolare i loro pargoli e io poterle solo guardare da un vetro, trovare la forza di camminare da sola la mattina dopo il cesareo pur di correre a vederle, un caos di sensazioni, l’emozione della vita e la paura di tutto il contorno. Il giorno più bello? Ovviamente quando le ho portare a casa e le ho potute coccolare tutta la notte!” (Kris T.)

“Cristiano e Diego sono nati a 35+2 settimane di 2,680 e 2,530 kg. Sono stati un giorno in incubatrice e 4 nelle cullette. La mia felicità? Aver superato tutti i probabili rischi che dicono all’inizio a chi ha una gravidanza monocoriale. E’ stata dura non averli in camera e andare su nonostante i dolori del cesareo, ma lo rifarei mille volte. Quando ci hanno fatti uscire sono scoppiata in un mega pianto… erano con me, nella nostra casina tutti insieme” (Raissa G.)

“Le mie bimbe sono ancora in neonatologia perché sono nate il 5 novembre a 34+2 settimane. Hanno fatto 5 giorni di TIN ma il gran numero di emergenze ha costretto il primario a trasferirle in un altro ospedale attrezzato per i neonati come le mie. Ora dopo 12 giorni dal parto le mie piccole sono in incubatrice, pesano 1,6 e 1,520 kg. A volte prendono peso a volte lo perdono perché fanno ancora fatica a ciucciare, piccine!” (Cristina G.)

Giornata mondiale del neonato pretermine

Ringrazio di cuore tutte le mamme del gruppo Facebook Gemellitudine che hanno ricordato e condiviso con noi i difficili giorni vissuti in TIN.

[button url=”https://www.facebook.com/thepocketmama/”]SEGUI THE POCKET MAMA SU FACEBOOK[/button]

avatar
Author

Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

2 Comments

  1. avatar

    Laura, molto fortunata. Il mio ometto poteva nascere a 30 sg, ma grazie a ricovero e flebo siamo arrivati a 35+6. Ha avuto problemi respiratori dopo il cesareo, e me l’hanno portato via, in tin… 20 gg, latte praticamente zero, notti insonni, all’inizio non potevo neppure prenderlo in braccio… ora ha 15 mesi sorride sempre e corre! la tin ci ha tolto molto ma ci ha dato altrettanto…

Write A Comment

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: