iniziare l'anno a Disneyland Paris

Vi racconto il nostro viaggio da favola a Disneyland Paris

Qualunque bambino sogna di fare un viaggio da favola a Disneyland Paris e il sogno delle mie piccoline è finalmente diventato realtà.

Siamo appena tornati da Parigi e ci sentiamo ancora avvolti dalla magia che aleggiava sul parco. Sono stati quattro giorni indimenticabili che rimarranno per sempre indelebili nella nostra mente ma soprattutto nel nostro cuore. È stato come evadere per qualche giorno dalla realtà per entrare in un mondo incantato.

Siamo partiti per Disneyland Paris il 2 di gennaio: in questo periodo dell’anno il parco è ancora addobbato a festa e si respira ancora l’aria del Natale appena passato. Le temperature non rigide ma lì ci si scalda con l’adrenalina delle attrazioni e con le emozioni che si vivono e magari si riscoprono dopo anni.

Emozioni che hanno iniziato a farsi sentire già quando il nostro aereo stava per atterrare all’aeroporto di Charles de Gaulle, dove ci attendeva il bus navetta che ci avrebbe poi portati in hotel Disney.

Quale hotel scegliere a Disneyland Paris

A Disneyland Paris ci sono diversi hotel tra cui scegliere, per tutte le esigenze e per tutte le tasche. L’unico hotel adiacente al parco è il Disneyland Hotel, che è anche quello più affascinante e costoso. Ci sono poi altre strutture più economiche, ubicate all’esterno, e collegate al parco da un rapido e comodo servizio navetta.

Sia per questioni di disponibilità che di budget, abbiamo soggiornato all’Hotel Cheyenne, un hotel ispirato al vecchio West, che si trova a 5 minuti di bus dall’ingresso.

La reception dell’hotel si trova in un edificio stile cowboy, che rievoca l’atmosfera delle città di frontiera del vecchio west. Non mi aspettavo tanta cura nei dettagli, sia esterni che interni e, purtroppo, nemmeno l’interminabile coda per fare il check-in.

Mentre attendevo il mio turno per ritirare la chiave, i pass di ingresso, la guida ai parchi e i ticket per i pasti, le bambine hanno fatto i primi acquisti con il papà nella boutique dell’hotel, una sorta di mini Disney Store, aka paradiso dei bambini.

Le camere dell’hotel Cheyenne sono dislocate negli edifici della città western. Chiaramente non sono sfarzose perché sono arredate in stile western, ma sono spaziose e confortevoli. Nella nostra quadrupla, le twins avevano un simpatico letto a castello  su cui hanno più giocato che dormito.

ingresso hotel cheyenne disneyland paris

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Dove mangiare a Disneyland Paris

A Disneyland Paris si può scegliere qualunque trattamento ed eventualmente di consumare i pranzi e/o le cene anche in un hotel differente da quello in cui si alloggia. Noi abbiamo scelto la mezza pensione, con l’intenzione di cenare in un hotel diverso ogni sera e di pranzare in uno dei tanti punti ristoro dislocati per i parchi.

Devo dire che la scelta è stata azzeccatissima ma il nostro errore è stato di non prenotare le cene già dall’Italia e di non avere quindi troppa scelta sull’orario. Dovete sapere che le cene negli hotel Disney sono animate dai personaggi beniamini dei bambini, quindi sono sempre tutti richiestissimi.

Vi dico solo che una sera, per poter cenare con le principesse all’Auberge de Cendrillon, ci siamo seduti a tavola alle 18:30 ma, pur di tornare in hotel con gli autografi di Belle, Cenerentola e Biancaneve, avrebbero cenato anche alle 17:00. A proposito di autografi, il ristorante ha pensato di riservare uno spazio apposito dietro al menù dei bambini, che naturalmente si può portare a casa 😉

Un’altra sera abbiamo cenato alle 21:00 al ristorante Inventions del favoloso Disneyland Hotel, in compagnia di Topolino, Minnie, Pippo, Pluto, Geppetto e Pinocchio. E’ stata una bella esperienza per le twins, che, anche se hanno sollevato parecchi dubbi sull’identità dei personaggi, si sono divertite moltissimo.

L’ultima sera ci siamo concessi una cena un po’ più romantica – a quattro! – al ristorante dell’hotel Newport Bay Club, la perfetta riproduzione di un palazzo del 1900 che sorge proprio in prossimità del lago Disney.

Durante la giornata invece, sia per il pranzo che per la merenda, c’è stato solo l’imbarazzo della scelta perché i parchi sono dotati di fast food, ristoranti, pasticcerie e pub a tema, per tutti i gusti e per tutte le tasche.

cena con le principesse a Disneyland Paris - cenerentola

ristorante plaza gardens

Le aree tematiche a Disneyland Paris

Superato l’ingresso e passando sotto al Disneyland Hotel, ci si trova in Main Street U.S.A., la prima area tematica del parco, ispirata a una cittadina americana dei primi del 900. In questo periodo dell’anno si respirava un’atmosfera davvero magica, con le musiche di Natale che si diffondevano nel parco, i viali illuminati, gli addobbi colorati e brillanti e il grande albero che accoglieva i visitatori.

Qui abbiamo provato la prima attrazione del parco, il Disneyland Railroad, un treno a vapore che ci ha accompagnati in un tour esplorativo delle diverse ambientazioni.

ingresso Disneyland Paris

Disneyland Railroad a Disneyland Paris

sleeping beauty castle a disneyland paris

Main Street conduce alla Central Plaza, su cui si affaccia lo Sleeping Beauty Castle (Castello della Bella Addormentata) e da cui si può accedere a tutte le altre aree tematiche del parco: Frontierland, Adventureland, Fantasyland e Discoveryland.

Frontierland

Frontierland è l’area tematica ispirata all’America del 1800: dall’alto della montagna si può ammirare il vecchio West, terra di coloni e pionieri attraversata dai fiumi d’America.

In quest’area ho provato i primi brividi – non di freddo – della nostra vacanza. Ci siamo accodati a una fila di persone che attendevano di salire su un’attrazione che non avevo ben identificato e in poco tempo ci siamo ritrovati a scendere a tutta velocità dalla miniera abbandonata a bordo del treno Big Thunder Mountain. L’attrazione è indicata a tutta la famiglia ma mettete in preventivo tornanti da brivido, discese improvvise e tunnel che crollano sotto le acque del fiume.

Naturalmente a Frontierland ci sono anche attrazioni più tranquille. Noi non ci siamo fatti mancare un giro a bordo di una delle imbarcazioni del diciannovesimo secolo, che navigano i fiumi della Thunder Mesa Riverboat Landing né una visita del Phantom Manor, un inquietante castello coloniale infestato dai fantasmi su cui grava la maledizione di Thunder Mesa.

Adventureland

Continuando il giro del parco in senso orario si giunge ad Adventureland, un’area ispirata ai film d’avventura. L’ambientazione è più selvaggia e si passa dai templi perduti alla giungla più buia lungo i sentieri dei contrabbandieri. Ci si perde in un entusiasmante percorso, fatto di caverne, ponti sospesi e acque da navigare alla ricerca del tesoro di Davy Jones a Skull Rock.

Imperdibile il giro in vascello insieme al Capitano Jack Sparrow seguendo la rotta dei Pirati dei Caraibi, piena di insidie e personaggi terrificanti da affrontare.

Fantasyland

Fantasyland è l’area tematica che ci è piaciuta più di tutte. È adiacente allo Sleeping Beauty Castle e non poteva che essere ispirata al regno della fantasia, fatto di principesse e fate.

Si attraversa il castello, simbolo di Disneyland Paris e dimora del Drago, dove si può leggere la storia della Bella Addormentata in una ambientazione incantata e fiabesca, e si accede a una zona ricca di attrazioni adatte a tutta la famiglia.

Tra le più belle c’è It’s a small world, un magico viaggio attraverso i continenti, lungo un percorso animato da bambole con le sembianze di bambini di ogni nazione, che cantano e ballano la canzone It’s a small world.

Le altre sono tutte ispirate a uno dei classici Disney che hanno fatto sognare generazioni di bambini: il Labirinto di Alice nel Paese delle Meraviglie, che dalla tana del Bianconiglio conduce al Castello della Regina di Cuori; il trenino che attraversa la miniera e porta alla scoperta del magico Mondo di Biancaneve; il giro aereo a bordo di Dumbo l’Elefantino che sta scoprendo la sua capacità di volare; le macchinine di legno che entrano nel teatro di Mangiafuoco per rivivere i viaggi di Pinocchio che vuole diventare un bambino in carne e ossa; il viaggio attraverso il Paese delle Fiabe, per ammirare le terre in miniatura con le riproduzioni di alcuni dei più amati classici Disney.

E ancora, il girotondo delle tazze del Cappellaio Matto; la giostra coi cavalli di Sir Lancillotto; il trenino del Circo di Dumbo; il galeone di Peter Pan che sfreccia nei cieli di Londra.

castello della bella addormentata a disneyland paris

Discoveryland

È l’area più futuristica del parco, ispirata alla visione che gli scienziati storici e contemporanei avevamo e hanno del futuro.

L’attrazione più divertente per noi è la Buzz Lightyear Laser Blast, un viaggio nello spazio a bordo di un incrociatore stellare spara laser, per aiutare Buzz Lightyear a fermare il malefico imperatore Zurg.

Molto affascinante la struttura dell’attrazione Orbitron: una nave spaziale che domina Discoveryland circondata da pianeti orbitanti e ispirata agli studi di Leonardo da Vinci.

Le piccole erano attratte anche dalla Space Mountain, dove si prova l’ebrezza della velocità siderale, ma l’accesso era consentito con un’altezza minima di 1,40 m e non ci siamo ancora arrivate – mi ci metto dentro! –

Spettacoli e Parate a Disneyland Paris

Devo ammettere che quando visitiamo un parco divertimenti ci facciamo coinvolgere più dalle attrazioni che dagli spettacoli ma  prima di partire avevamo curiosato sul sito ufficiale per scoprire il programma di spettacoli e parate e le immagini erano state abbastanza convincenti.

Quando poi ci siamo ritrovati tra la folla che in Main Street attendeva impaziente il passaggio della parata Once Upon a Dream, non abbiamo più perso un appuntamento con queste strabilianti sfilate. Ricordano un po’ il nostro Carnevale, con tanti carri a tema che sfilano per le vie del parco sulle note delle colonne sonore dei film Disney.

Strepitosa e scintillante la parata Disney’s Fantillusion: un trionfo di luci e colori che illuminano i carri che sfilano al calare della sera.

E ancora il Dance Express, un treno dai mille colori con a bordo i personaggi più amati dai piccini, accompagnati da un gruppo di ballerini. Si scatenano tutti in un vivace ballo di gruppo coinvolgendo anche i bambini del pubblico. Per loro questo è un momento speciale perché vedono da vicino i loro beniamini e possono ballare con loro come in un cartone animato.

A questi si aggiungono gli show, i musical e i film in 3D (se amate Mickael jackson non perdete il film Capitan EO) che vengono proposti nei teatri del parco, e gli appuntamenti con i personaggi Disney, tanto attesi dai bambini, che si stringono attorno a loro nell’attesa di una foto e di un autografo.

 

Altre aree del parco.

In prossimità del parco Disneyland Paris, ci sono i Walt Disney Studios, dove abbiamo trascorso un’intera giornata del nostro soggiorno e che vi racconto in un post dedicato.

Merita una visita anche il Disney Village, un vero e proprio villaggio animato da locali, ristoranti, negozi, discoteca e cinema, in cui ci si può rilassare o continuare a divertirsi dopo una lunga giornata al parco.

L’ultimo giorno abbiamo pranzato al Rainforest Cafe, circondati dalla vegetazione tropicale della Foresta Amazzonica e dai suoi animali. Nemmeno il grosso serpente sospeso all’ingresso è riuscito a distogliere l’attenzione delle twins dal negozio World of Disney, lo store più grande e affascinante del parco dove si possono trovare prodotti esclusivi.

Al Disney Village c’è anche la PanoraMagique, una mongolfiera ormeggiata sul Lago Disney e che offre la possibilità di godere di una vista panoramica su Disneyland Paris.

 

Consigli per fare un viaggio da favola a Disneyland Paris

Durante particolari ricorrenze dovete mettere in preventivo lunghe attese all’ingresso delle attrazioni e, nel periodo di Natale, dovete fare i conti anche con il freddo, anche se a mio avviso questo è il periodo più magico dell’anno.

Quando le code vi sembrano interminabili, non fatevi prendere dall’ansia e dalla frustrazione, ma provate a godervi l’ambiente circostante, ascoltate la musica che proviene dai locali o guardate le parate che sfilano accanto a voi. Tutto sarà incredibilmente più bello! Se invece proprio non sapete aspettare, sfruttate il fast pass disponibile per le attrazioni più gettonate: è una sorta di prenotazione che vi consente di accedere alle singole attrazioni ad un orario prestabilito.

Per non farvi rovinare il soggiorno dall’eventuale maltempo, portate sempre con voi un k-way che vi sarà utile sulle attrazioni all’aperto. Li potete acquistare anche all’interno del parco ma naturalmente hanno un prezzo più alto.

Preferite zaini e marsupi alle borse, perché sono più pratici e sicuri anche sulle attrazioni. E naturalmente abbigliamento e scarpe comode, perché c’è molto da camminare.

Non commettete il nostro errore: prenotate dall’Italia anche i pranzi e le cene, per evitare di dovervi accontentare di orari strani, e portate con voi tutta la documentazione necessaria da esibire in hotel al momento del check-in. Le camere di solito sono disponibili dalle ore 12:00 ma se arrivate molto presto e non volete perdere tempo, potete lasciare le valigie al deposito bagagli gratuito e andare subito ai parchi. Lo stesso discorso vale al momento del check-out, se volete godervi l’ultima giornata dopo avere lasciato la camera.

Il consiglio più grande che possa darvi per fare un viaggio da favola a Disneyland Paris è di liberare la vostra mente e abbandonare i pensieri e le preoccupazioni prima di oltrepassare i fornelli.  Guardate il parco con gli occhi dei bambini e fingete, senza vergogna, di essere bambini anche voi. Scoprirete la vera essenza del parco e sentirete la magia Disney entrare nel cuore.

Se vi lascerete guidare dalle vostre emozioni, probabilmente ricorderete il viaggio a Disneyland Paris come il più bello della vostra vita.

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Author

Laura. Web dipendente per divertimento e per lavoro. Appassionata di fotografia, moda, make-up, viaggi, disegno e handmade. Da 12 anni "mamma delle gemelle" Nicole e Michelle

2 Comments

  1. avatar

    Grazie per averci descritto la tua esperienza. Mi piacerebbe molto portarci la mia tribù quando saranno tutti grandi (e SE mi farò passare la mia paura di volare…)

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