due gemelle e una certosa Galbani

Due gemelle e una Certosa: in visita a casa Galbani

Questa è la storia di un amore a primo… assaggio 😉

Per raccontarvela devo tornare un po’ indietro nel tempo, esattamente nel giugno 2006 quando entrai con le twins nel magico mondo dello svezzamento.

Dopo 4 mesi di biberon, pensai che l’introduzione della frutta potesse essere un momento di gioia per tutti, portafoglio compreso, ma le ragazze non erano della stessa opinione. Mela e pera finivano ovunque tranne che nei loro pancini. Ci volle un po’ di tempo per farle abituare alle nuove consistenze e ai diversi sapori ma, assecondando i loro tempi, ne uscii viva.

Diverso fu l’approccio con le prime pappe: crema di riso, mais e tapioca erano più nelle loro corde e presto iniziai a vedere la luce in fondo al tunnel.

Il loro vero amore per il cibo nacque poi con l’introduzione del formaggio.

Un cucchiaino di crescenza sciolta nella pappa fu come una freccia di Cupido, che mi lasciò intuire che le twins sarebbero diventate amanti dei formaggi.

Oggi sulla nostra tavola il formaggio non manca mai e sulla lista della spesa ci sono sempre crescenza, ricotta e mozzarella.

A proposito di crescenza, sapete perché la crescenza è uno dei primi formaggi da proporre ai bambini durante lo svezzamento?

Perché è fatta ingredienti semplici e genuini. A differenza di altri formaggi, la crescenza ha un contenuto di grassi (lipidi) ridotto ed è quindi indicata anche per i neonati.

A fine marzo sono stata invitata a Casale Cremasco a visitare lo stabilimento Galbani, azienda che dal 1882 porta sulle nostre tavole prodotti lattiero-caseari e salumi prodotti nel rispetto della tradizione.

L’opportunità di scoprire come nasce la Certosa, ovvero la Crescenza per eccellenza, è stata colta al volo anche dalle twins. Pur di mangiare gustose ricette a base dei loro formaggi preferiti, hanno fatto da sorelle maggiori ai figli delle colleghe blogger, mentre noi visitavamo il reparto produzione in outfit adatti all’occasione.

visita allo stabilimento Galbani di Casale Cremasco

visita al reparto produttivo della Certosa

reparto produttivo crescenza

Non capita tutti i giorni di poter vedere dal vivo come viene prodotto il cibo che consumiamo ogni giorno. E questa è stata l’occasione per avere una riconferma sulla qualità della Certosa e acquisire maggiore consapevolezza su un prodotto che scelgo per tutta la famiglia.

Volete sapere come viene prodotta la Certosa?

Tornando alla semplicità e alla genuinità degli ingredienti della crescenza, è importante sapere che è prodotta solo con latte, sale, caglio e fermenti lattici vivi.

Il processo produttivo inizia dalle aziende agricole della Lombardia e del Piemonte in cui viene raccolto il latte. Le stalle scelte hanno sottoscritto tutte l’accordo di Filiera Certificata, ovvero un sistema garantito da un ente terzo indipendente che permette di identificare e tenere traccia dell’attività degli operatori coinvolti nel processo produttivo.

Il latte raccolto viene trasportato fino allo stabilimento nell’assoluto rispetto delle procedure di filiera e, una volta giunto a destinazione, viene pastorizzato.

I macchinari con cui si lavora il latte sono grandissimi. Solo il coagulatore è lungo ben 43 metri… vi lascio immaginare quanto buon latte riesce a contenere!

Il primo step per la produzione della Certosa è la preparazione della cagliata, che si ottiene aggiungendo al latte il caglio e i fermenti lattici vivi.

I fermenti lattici hanno il grande compito di “mangiare” il lattosio, ovvero lo zucchero del latte, e di produrre aromi e sapori.

La cagliata viene accuratamente separata dal siero, tagliata a cubetti e messa negli stampi che permettono di ottenere delle grandi forme che vengono lasciate riposare nelle celle di affinamento e fatte girare periodicamente per garantirne la consistenza ottimale.

Nella fase di confezionamento, le forme vengono poi tagliate nei diversi formati più piccoli che arrivano sulla nostra tavola.

Il personale che si occupa della produzione vigila su ogni macchinario e controlla ogni processo. Pensate che il rispetto della filiera consente di sapere in qualunque momento dove si trova ogni singolo panetto di Certosa. preparazione della Certosaforme di crescenza

Da questo processo meticoloso e super tecnologico nasce un prodotto semplice, fresco, buono e di qualità, ideale per tutte le occasioni.

Per tutte le occasioni e per tutti i gusti, visto che c’è anche la Certosa Light, con il 50% di grassi e grassi saturi e il 30% di calorie in meno rispetto alla classica, e la Certosa Senza Lattosio, ad alta digeribilità con meno di 0.01% di lattosio. 

Per mostrare anche ai bambini (e alle ragazze!) la semplicità e la genuinità degli ingredienti con cui si produce la crescenza Certosa, abbiamo partecipato tutti insieme al Laboratorio del Formaggio.

laboratorio del formaggio

laboratorio del formaggio - cagliata

E’ stato bello creare una forma con le nostre mani ma… è stato ancora più bello gustare le delizie che ci attendevano al buffet di Casa Galbani all’ora di pranzo. Le twins hanno atteso quel momento dalla partenza da Milano… e come biasimarle? 😉

Se anche voi amate la crescenza Certosa, rimanete sintonizzate perché presto vi consiglierò qualche ricetta che piacerà a tutta la famiglia.

visita in Galbani

crescenza certosa galbani

certosa light Galbani

galbanino e certosa galbani

(Articolo realizzato in collaborazione con Galbani)

 

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