in vacanza con due gemelle di due anni

La twins mamma Elisa ci racconta le sue vacanze con due gemelle di quasi due anni

L’estate è ormai finita e settembre è il mese dei racconti nostalgici e dei bilanci delle vacanze appena passate. Le vacanze con i bambini hanno senza dubbio un sapore diverso da quelle che si facevano in coppia ma non è detto che sia più amaro.

Grazie a loro si possono riscoprire le emozioni di un tempo ormai lontano e rivivere la gioia delle prime scoperte: le onde del mare che si infrangono sugli scogli, il calore della sabbia sotto i piedini, il sapore del sale sulle labbra e un castello decorato con le conchiglie.

Se la prima vacanza con due gemelli mette paura solo al pensiero, la seconda potrebbe addirittura essere divertente. Occorre una buona dose di pazienza e tanti sorrisi stampati sulle labbra da condividere con il mondo.

Mamma Elisa, vincitrice del contest #gemellitudineinvacanza lanciato su Instagram nel mese di agosto, attraverso le sue parole mi ha fatto rivivere uno dei ricordi più belli dell’infanzia delle mie twins, legato appunto alle prime vacanze con loro.
Mi ha raccontato la sua storia, la sua gemellitudine e non poteva mancare qualche consiglio per voi per sopravvivere alle vacanze (le prossime) coi twins.

 

Età e nomi delle twins

Francesca e Agnese, eterozigote, compiranno 2 anni il 9 ottobre.

 “Sono due” come avete reagito?

Come forse la maggior parte delle donne, scoprii di essere incinta dopo il classico test di gravidanza. Furono giorni di euforia ed agitazione, non restava che fissare la visita dal ginecologo. Destino volle che il giorno della visita mio marito si trovasse in America per lavoro.
“Ma che problema c’è” gli dissi io, INGENUA “cosa vuoi che mi dica il ginecologo? Sono incinta, ho già le nausee…figurati amore non c’è bisogno che ci sia anche tu, vado da sola”.

Alla prima ecografia, dopo mezzo secondo, il ginecologo fece un sorriso a 365 denti, e mentre io cercavo di contare le carie che aveva in bocca, esclamò con tono euforico
“Nooooo!”
Io, stesa sul lettino, in una posizione non proprio comoda, un tantino infastidita, replicai “no COSA?” e lui “ma…sono due!”.
Io, senza capire di cosa stesse parlando
“due COSA?”
“ma come due cosa? due!!!”

Svenuta. Non ci avevo mai pensato. Mai. Avevo pensato ad un falso positivo, ad una gravidanza extrauterina, addirittura ad una isterica…ma mai, mai, mai a due gemelli.
Emozione, incredulità, adrenalina, paura e un fiume di lacrime.
Il ginecologo, solito sorriso stampato, mi continuava a ripetere “ma perche piangi, non li vedi?” ed indicò sullo schermo l’immagine più chiara che io potessi immaginare e che mi rimarrà per sempre impressa nella mente.
Mi consolò, rise, scrisse, stampò, timbrò, fissò una visita per la settimana successiva, mi diede consigli e suggerimenti. Ma io non ascoltavo più, pensavo solo alla telefonata che avrei fatto appena varcata la porta…quella in America.

Com’è stata la gravidanza?

Per fortuna poi mi sono ripresa, mi sono documentata, abbiamo fatto tutti gli esami del caso. Devo dire che, se non contiamo le gambe ed i piedi effetto elefante causa ritenzione idrica, le ovaie come due cocomeri, la nausea costante per i primi tre mesi per cui la mattina ero costretta a uno scatto felino dal letto al water, i quintali di crema antismagliature e l’olio elasticizzante (che non unge) che mi facevano sembrare una porchetta, la gravidanza è andata alla grande!

Ho lavorato fino al giorno del ricovero in ospedale nonostante la pancia XXL e i commenti simpatici per la strada (che erano comunque nulla in confronto ai commenti che sarebbero arrivati con le twins!)

Ci racconti il giorno del parto?

IL PARTO, questo sconosciuto.
Dopo mesi su mesi su mesi con la convinzione incrollabile di un cesareo, con conseguente disinteresse verso tutte le informazione riguardanti un parto “classico”, un bel giorno durante una visita venne fuori che le bimbe erano girate bene, che non sarebbero state grandissime alla nascita, che fisicamente erano in forma e quindi, sì, avremmo potuto fare un bel parto naturale. COSA?!

Dopo un primo rifiuto categorico, venni assalita da mille dubbi. Da un lato il ginecologo che mi consigliava il parto naturale soprattutto per la ripresa veloce, ma che nel contempo mi informava del fatto che, se uno ha sfiga, la seconda bimba si sarebbe potuta girare male durante la nascita della prima, nel qual caso poi si sarebbe fatto ANCHE un cesareo.

Dall’altra amiche, già partorite, che mi davano i consigli più disparati, dall’olio di ricino al parto in acqua. Perchè è cosi, il parto c’è a chi va bene e a chi va male, e ognuno a seconda della propria esperienza si sente di dare consigli.

Secondo me ognuno di noi è diverso, ogni bimbo è diverso, ogni condizione è diversa ed io decisi, forse un po’ inconsciamente, di seguire il mio ginecologo, anche un po’ l’istinto, e di optare per un parto naturale, con il motto “lo fanno tutti, perchè io non dovrei farcela?”.

Mi indussero il parto a 37 settimane e mezzo, tre giorni prima della data fissata, perchè iniziava ad alzarmisi la pressione. Il travaglio è stato un vero incubo, le contrazioni mi sono iniziate fortissime di sera ma ci sono volute 12 ore per farmi dilatare abbastanza da entrare in sala parto.

Ero distrutta, fisicamente e psicologicamente, ma quando mi hanno detto che ero pronta per partorire ho avuto una scarica di adrenalina ed il parto è stato velocissimo! Francesca è nata alle 8:15 di mattina, e dopo 9 minuti, in scia della sorella, è uscita anche Agnese, che avendo la strada già aperta ha avuto vita facile! Le bimbe alla nascita pesavano 2,5 kg circa ognuna, sono state bene da subito e non hanno avuto bisogno di incubatrice. Siamo stati molto fortunati!

Veniamo alla vostra estate: siete andati in vacanza da soli o con qualcuno che potesse aiutarvi?

Eravamo soli, dopo tutto l’anno di lavoro, di aiuti delle nonne, di incastri e salti mortali per far quadrare le giornate, di ritagli di tempo per vederci e per stare con le bimbe, avevamo bisogno di un po’ di tranquillità per noi quattro. Certo, è faticoso, ma che soddisfazione!

#gemellitudineinvacanza - foto vincitrice contest fotografico
la foto vincitrice del contest fotografico #gemellitudineinvacanza

É stata la vostra prima vacanza con le twins?

Siamo stati in vacanza anche l’estate scorsa: un po’ di mare, un po’ di montagna, e anche quattro giorni a Berlino.

Devo dire che l’anno scorso il mare è stata davvero una gran fatica. Le bimbe avevano 10 mesi, gattonavano, stavamo finendo lo svezzamento, dormivano pochissimo sia di giorno che di notte. Io e la nonna dopo la prima settimana abbiamo perso 3 kg! Meglio che andare in palestra.

In montagna andò meglio, le bimbe erano più tranquille, dormivano di più, mangiavano un sacco ma comunque i risvegli notturni con biberon, l’organizzazione delle giornate per fare qualche micropasseggiata, le pappe, i pianti per addormentarsi e tutto il resto ci avevano sfiancato.

Quest’anno invece per noi è stato completamente diverso.

A dire il vero l’inizio è stato tragico: le bimbe non volevano toccare la sabbia neanche con un dito! Non mettevano giù i piedi, non la toccavano con le mani, se si sporcavano con due granellini piangevano disperate. Io e mio marito ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti “se continua cosi dopodomani torniamo a casa”. Poi, improvvisamente, siamo passati all’effetto cotoletta. Prima che io me ne rendessi conto si stavano già rotolando nella sabbia, che poi è ovviamente finita in bocca, nel naso, negli occhi ed in qualunque altra zona del corpo che era stata precedentemente cosparsa di crema.

Ovviamente la fatica c’è sempre ma adesso che camminano, parlano, mangiano di tutto (cozze e vongole sono nella loro top ten), ci divertiamo un sacco. Abbiamo fatto castelli, stampini, pirulini, bagni, una quantità indefinibile di scivoli, raccolto conchiglie, granchi, pesciolini, alghe e meduse. Arrivavano a sera cotte, noi anche a casa le abbiamo abituate ad andare a letto presto, perciò alle 21:00 quasi sempre crollavano e io e il marito ci siamo potuti concedere qualche cenetta con le twins comodamente addormentate nel passeggino. Insomma, un bilancio decisamente positivo!

Com’era la vostra giornata “tipo” in vacanza?

Sveglia (obbligata dalle twins) ore 7, giochi, colazione e preparazione borsa spiaggia.
Ore 9:30-12:30 spiaggia con giochi di sabbia, bagno in mare, doccia, merenda, saluti a tutti i bambini della spiaggia, ancora sabbia e ancora doccia, poi pranzo in spiaggia e rientro in appartamento in passeggino così le bimbe si addormentavano, trasporto nel letto e un paio d’ore di sonno.
15:30-16:00 risveglio e merenda, poi spiaggia, solita routine di sabbia e docce.
19:30 rientro in appartamento, cena ed uscita. Nanna nel passeggino…e serata libera!

Una cosa che vi spaventava e che invece si è rivelata più facile del previsto?

Far prendere la routine degli orari del mare (a differenza dell’anno scorso)

Una che invece avevate sottovalutato e che vi ha messo in difficoltà?

Il primo approccio con la sabbia

Gli indispensabili per le vacanze al mare con due gemelle?

Barattoli XXXXL di crema solare protezione 50. Due palette, due secchielli, due rastrelli, due stampini, due teli, insomma due di tutto, ovviamente identici. Poi tanta pazienza e tanti sorrisi per le gemelle, ma soprattutto per tutti i vicini e meno vicini di ombrellone che vi vedono come l’attrazione della spiaggia.

Cos’è per te la gemellitudine?

Al momento è il mio progetto meglio riuscito, e sempre in divenire. Per me, che sono figlia unica, le twins sono una scoperta ogni giorno che passa. Vedere il loro rapporto che cresce e si modifica, sentire che si cercano, che si chiamano, che il nome della sorella è la prima parola che dicono appena sveglie, vedere che si danno la manina per strada è un’emozione unica.

 

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Author

Laura. Donna, quasi moglie, mamma tascabile delle twins, orgogliosa zia di due adolescenti e della polpetta, blogger, creartista e webaholic. Scrivo di me, di loro e di tutto...per non dimenticare niente.

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